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Perugia, ma davvero agli studenti serve un aerotaxi per Linate?

Claudio Sampaolo

16 Gennaio 2026, 13:03

Perugia, ma davvero agli studenti serve un aerotaxi per Linate?

Molta confusione regna sotto il cielo della nostra mobilità da quando ci si è concentrati sui grandi numeri di Sant’Egidio, senza avere mai un dato certo su quanti turisti arrivino effettivamente in Umbria (se l’è chiesto per primo l’amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci, appena nominato, ed è chi materialmente finanzia l’aeroporto), o, peggio ancora, sulla cosiddetta Medietruria che sorgerà, se sorgerà, in territorio toscano.

A oggi nessuno si è ancora posto una domanda quasi banale: perché l’Umbria è l’unica regione italiana a non avere un servizio di Frecce efficiente (diciamo 3-4 al giorno), che la attraversi in verticale, da nord a sud, sfruttando quella che si chiama “alta velocità di rete”?

Invece di interrogarsi, forse retoricamente, su questa carenza strutturale, i nostri politici se ne escono spesso con idee rispettabili, ancorché abbastanza incomprensibili, come quella avanzata nei giorni scorsi da Lorenzo Mazzanti, capogruppo di “Pensa Perugia” in  Consiglio Comunale, dunque espressione della maggioranza di Vittoria Ferdinandi.

Mazzanti, allegando una petizione firmata da “cinquanta giovani Under 30”, ha chiesto il ripristino del volo Perugia–Milano Linate, da attivare nel più breve tempo possibile, perché rappresenta oggi una necessità concreta per centinaia di studenti, lavoratori e professionisti umbri che ogni settimana si spostano tra l’Umbria e il Nord Italia”.

E qui potremmo aprire diverse parentesi. Una su tutte: ma davvero ci sono ragazzi umbri che studiano a Milano e che hanno la forza economica (dei genitori) per viaggiare in aereo, su una tratta molte volte istituita e altrettante volte chiusa per mancanza di passeggeri e con tariffe da aerotaxi?

Per esperienza diretta possiamo dire, con assoluta certezza, che la gran parte dei nostri ragazzi fuori sede segue traiettorie del tutto  diverse. Nell’ordine: Flixbus, BlaBlaCar o Car pooling, poi Intercity, semmai il Frecciarossa delle 19 (arrivo a Perugia alle 22,30), ma acquistando i biglietti con molto anticipo. Esiste una tariffa (FrecciaYoung) giusto per chi ha meno di 30 anni e vi assicuriamo che si tratta di scontistiche molto convenienti.

Per il resto, che Linate sia una porta verso l’Europa, molto più comoda di Malpensa, è verissimo, così come che dallo scalo cittadino si arriva velocemente ovunque attraverso la nuova linea metropolitana (M4 blu). Ma usufruirne usando un aerotaxi è un nonsenso logico.

Se veramente chi siede sui banchi di Palazzo dei Priori (maggioranza e opposizione intendiamo) tiene ai propri concittadini, potrebbe dare un segnale bipartisan e provare a sfondare una volta per tutte quello che si chiama “muro della credulità popolare”, studiando a fondo questo problema senza usare frasi fatte a seconda di dove si sia posizionati. Mazzanti, che è un ragazzo sveglio, potrebbe cominciare a occuparsene, lasciando stare l’aeroporto.

Ripetiamo: perché l’Umbria non può usufruire delle Frecce per le destinazioni del nord, ma anche del sud, facendo tappa a Fontivegge, non in un qualsiasi paese sperduto della Toscana? Oltre ai nostri ragazzi, esistono pure i fuorisede di Puglia, Campania, Calabria che studiano qui da noi, ed hanno lo stesso identico problema di collegamenti inefficienti difficoltosi.

Nel frattempo, si può chiedere a Trenitalia qualche aggiustamento a proposito del Tacito, l’Interregionale che tutti i giorni segue la tratta Terni-Milano, al costo di diversi milioni all’anno. E’ proprio necessario, una volta lasciata l’Umbria, fermarsi oltre a Firenze e Bologna anche ad Arezzo, Prato, Modena, Reggio Emilia, Parma, Fidenza, Piacenza e persino Lodi? Dunque, caro Mazzanti, cara sindaca e cara opposizione, parlatevi. Parlatene. Del resto, Leonardo Varasano, non ha forse detto durante il question time che “il massimo delle energie e dell’amore istituzionale” deve esser speso per Perugia?

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