PERUGIA
Succede che l’Umbria sale sul palco di SIGEP (salone internazionale del foodservice artigianale con professionisti da tutto il mondo per gelato, cioccolato, caffè e pizza), senza folklore e senza slogan, ma con un’idea chiara: raccontarsi attraverso la sostanza. A farlo è Andrea Bava, professionista che negli anni ha cambiato il vocabolario della pizza regionale, portando a Rimini Radici, una creazione che ha poco a che vedere con l’effimero e molto con la visione. Il 19 gennaio, allo stand di Molino sul Clitunno, azienda molitoria umbra tra le più autorevoli nel panorama nazionale dell’arte bianca, Bava presenterà una pizza in doppia cottura che è dichiarazione d’intenti prima ancora che ricetta. Radici non nasce per stupire, ma per raccontare: la filiera, la materia prima, il metodo. In una parola, l’Umbria.
Non è un caso che Bava sia oggi riconosciuto come uno dei professionisti che hanno introdotto e valorizzato una tipologia precisa di pizza contemporanea in regione, sottraendola all’improvvisazione e restituendole rigore progettuale. A SIGEP arriva con l’obiettivo di rappresentare l’Umbria senza nostalgia, traducendone i valori in un linguaggio moderno, leggibile, concreto. Al centro del progetto ci sono le farine della filiera agricola italiana certificata ORO PURO di Molino sul Clitunno: una scelta che parla di controllo, tracciabilità e coerenza. L’impasto, frutto di uno studio strutturato, diventa il veicolo di un racconto più ampio, dove tecnica e territorio procedono insieme, senza scorciatoie. Poi ci sono gli ingredienti, selezionati non per effetto scenico ma per identità. Il tartufo di San Pietro a Pettine, simbolo riconoscibile dell’Umbria più autentica, e la pancetta tesa di maiale nero semibrado di Tenuta Borgo Santa Cecilia, che aggiunge profondità, intensità e carattere. Nulla è casuale, nulla è decorativo.
Radici è il risultato di un percorso professionale che guarda al presente e lavora sul potenziale, dimostrando che la pizza può essere uno strumento culturale prima ancora che gastronomico. Un messaggio che assume un valore ancora più forte alla vigilia del Pizza Day del 17 gennaio, giornata dedicata a uno dei prodotti più iconici della cucina italiana. In un momento in cui la pizza rischia spesso di diventare un format replicabile, Radici ribadisce un concetto semplice e rivoluzionario: il territorio non si cita, si interpreta. E a SIGEP, Andrea Bava non porta solo una pizza, ma una visione umbra che sa stare sul palcoscenico nazionale senza perdere la propria voce.
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