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PERUGIA

Stangata dell’addizionale Irpef: scatta la campagna dei manifesti

Nuova protesta del centrodestra. Marchetti: "Il salasso più pesante"

15 Gennaio 2026, 09:29

Stangata dell’addizionale Irpef: scatta la campagna dei manifesti

E’ partita la campagna del centrodestra contro la manovra fiscale della Regione, con l’aumento dell’Irpef. Un manifesto in ogni comune. Il segretario regionale della Lega il deputato Riccardo Augusto Marchetti, la pubblicizza a mezzo social. “Avete già avvistato uno di questi manifesti? Fatemi sapere dove, aspetto anche le vostre foto e i vostri post! La giunta Proietti ha imposto agli umbri il più pesante salasso fiscale della storia regionale senza alcuna reale necessità. Da oggi, in ogni città dell’Umbria in cui andranno, ci sarà un manifesto come questo a ricordargli che, per colpa della loro arroganza e velleità politiche, rischiano di ridurre sul lastrico famiglie e imprese. Avanti, uniti in questa battaglia di buonsenso contro la peggiore sinistra di sempre”. Per Marchetti si tratta di “una manovra ingiusta e vergognosa che colpisce direttamente famiglie, lavoratori, pensionati e imprese, mettendo le mani nelle tasche degli umbri e indebolendo ulteriormente il potere d’acquisto del ceto medio. Una scelta sbagliata, costruita su bugie e finalizzata solo a coprire l’incapacità politica della sinistra di governare la regione”.

“È paradossale - continua Marchetti - che la stessa giunta Proietti abbia cercato di giustificare questa manovra arrivando ad ammettere, attraverso un comunicato stampa imbarazzante, che gli effetti dell’aumento dell’Irpef saranno meno pesanti solo grazie all’intervento del governo nazionale di centrodestra e in particolare del ministro Giorgetti, che ha previsto un taglio dell’Irpef per il ceto medio. In sostanza, la sinistra umbra riconosce che è grazie alla Lega se famiglie e imprese non pagheranno ancora di più. Un’ammissione surreale soprattutto se si considera che la sinistra in Regione non perde occasione per attaccare il Governo nazionale, salvo poi lodarne l’operato quando conviene nel tentativo di nascondere la propria incapacità”.

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