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Una mobilità notturna più capillare, pensata per studenti ma utile all’intera città, in grado di collegare quartieri universitari, collegi Adisu, zone densamente abitate e punti strategici. È questo l’obiettivo del progetto Gimo, il servizio di trasporto pubblico notturno al centro dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi tra Comune di Perugia, rappresentato dall’assessore Pierluigi Vossi, Busitalia e l’associazione Udu.
Dal confronto è emersa una proposta articolata su quattro tratte, due dedicate a Perugia sud e due alla zona dei Ponti, con una frequenza richiesta di una corsa ogni ora e l’estensione del servizio fino a tarda notte, in particolare nei fine settimana. Un modello che punta a superare la logica delle poche linee centrali per raggiungere anche le aree più periferiche, spesso escluse dai servizi serali. “Il confronto è stato positivo – spiegano dall’Udu – ora si lavora al preventivo economico per rendere Gimo una realtà concreta”.
Due linee di Perugia sud
La prima tratta partirebbe da Ferro di Cavallo, all’altezza del collegio Rossi, per poi scendere verso Pian di Massiano e via Cortonese. Da qui il percorso attraverserebbe Santa Lucia, San Marco, Rimbocchi, Elce, toccando piazza Grimana e Porta Pesa, con capolinea in via XIV Settembre, uno dei nodi principali della mobilità urbana. La seconda linea avrebbe origine a San Sisto, proseguendo verso l’ospedale, Ponte della Pietra, via Settevalli, Madonna Alta e il collegio dell’Ottagono. Il tragitto continuerebbe attraverso Fontivegge, via della Pallotta, via dei Filosofi, piazzale Europa e Piazza Partigiani, per poi risalire verso il centro storico e concludersi anch’essa in via XIV Settembre.
Le due linee dei Ponti
Le altre due tratte partirebbero entrambe da Ponte Pattoli, diramandosi in direzioni opposte. La prima linea scenderebbe verso Ponte San Giovanni, attraversando l’intero quartiere poi fino a Montebello e il collegio Tirrenus. Da lì proseguirebbe lungo via Tuderte, raggiungendo il collegio di Agraria e l’ospedale veterinario, per poi passare da viale Roma, Sant’Anna e concludersi nel centro storico, sempre in via XIV Settembre.
La seconda linea, invece, da Ponte Pattoli continuerebbe verso Ponte Felcino, attraversando il quartiere e risalendo poi in direzione Cava della Breccia e via Eugubina, fino a Sant’Erminio. Il percorso salirebbe quindi verso Monteluce, attraversando l’area universitaria e il collegio, per poi passare da Porta Pesa e terminare in via XIV Settembre.
Il progetto Gimo nasce da un’esigenza avvertita da tempo soprattutto dalla popolazione studentesca, ma intercetta una domanda più ampia di sicurezza, accessibilità e diritto alla mobilità. Per raggiungere il traguardo bisogna aspettare la definizione dei costi e della sostenibilità economica del servizio.
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