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TRASIMENO

"Turismo natalizio positivo". Il presidente dell'Urat Benemio e il vice Bacioccola commentano i movimenti per le feste

I grandi eventi “hanno destagionalizzato i flussi e sono un attrattore fondamentale e da incentivare”

14 Gennaio 2026, 09:30

"Turismo natalizio positivo". Il presidente dell'Urat Benemio e il vice Bacioccola commentano i movimenti per le feste

Appena terminato il periodo delle festività natalizie, gli operatori del consorzio Urat - Unione ristoratori e albergatori del Trasimeno, anche sull’onda dei dati positivi registrati nell’anno appena concluso (si è ancora in attesa della pubblicazione dei numeri ufficiali, ma certamente è stato superato il milione di presenze nel comprensorio del Trasimeno), si sono subito rimessi al lavoro per preparare e favorire la stagione turistica 2026.

Con l’obiettivo di intercettare i flussi turistici provenienti da mercati strategici e di riferimento come quello olandese e del nord Europa, l’Urat ha infatti partecipato, a Utrecht, la scorsa settimana, a Vakantiebeurs, la più importante fiera dei Paesi Bassi dedicata agli appassionati di viaggi e agli operatori del settore outdoor. Questa partecipazione è stata anche l’occasione per fare il punto, con il presidente del consorzio Michele Benemio e il vicepresidente Giorgio Bacioccola, sull’andamento del turismo nel comprensorio lacustre e sui progetti di promozione previsti per questo anno.

Non tutte le attività ricettive del Trasimeno – hanno innanzitutto ricordato Benemio e Bacioccola – rimangono aperte durante la stagione invernale, anche per via dei maggiori costi di gestione delle strutture in questo periodo. Anzi, le principali e più grandi rimangono chiuse, basti pensare ai campeggi, ma tutti coloro che hanno invece deciso di rimanere aperti hanno avuto un ottimo riscontro. Certo, parliamo di turisti per la quasi totalità italiani e di una modalità di fruizione ancora mordi e fuggi, ma comunque registriamo dati positivi. I grandi eventi che alcuni Comuni organizzano durante il periodo natalizio, destagionalizzando i flussi turistici, sono un attrattore fondamentale e assolutamente da incentivare e sostenere, anche se bisognerebbe aprire una riflessione e un’analisi tra istituzioni, organizzatori e operatori turistici su come gestirli e sfruttarli al meglio. Come detto, infatti, molte attività non ritengono comunque opportuno e vantaggioso restare aperte e, allo stesso tempo, i gruppi di turisti preferiscono alloggiare nelle strutture della vicina Toscana”.

Insomma, da quello che emerge dalle parole di Benemio e Bacioccola, bene tutto, ma probabilmente, riuscendo a mettere tutti gli stakeholder territoriali intorno allo stesso tavolo, coordinandosi e avviando strategie di più ampia visione, si potrebbe fare ancora meglio. Intanto, comunque, si pensa già alla primavera e all’estate, con l’Urat focalizzata adesso sui tradizionali mercati olandese e tedesco per poi passare, per la stagione autunnale, su quelli più recenti e più complessi polacco e scandinavo.

Grazie anche alla collaborazione con il Servizio Turismo della Regione Umbria e la Camera di commercio regionale, l’Urat parteciperà ad alcune tra le principali fiere di settore, tra cui la Bit di Milano e la Free 2026 di Monaco a febbraio e la Fiera del cicloturismo di Padova, ambito questo in continua espansione e sui cui gli operatori puntano molto. Prevista anche l’organizzazione di press tour e l’invito a blogger, giornalisti e influcencer per favorire la promozione turistica del Trasimeno e dell’Umbria.

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