FOLIGNO
Mancano davvero pochi giorni prima che i colori, le maschere, la musica e il divertimento del carnevale tornino ad animare la frazione di Sant’Eraclio.
La 63esima edizione della manifestazione, ormai divenuta appuntamento immancabile per la comunità e non solo, è alle porte: le date delle sfilate dei carri allegorici sono, infatti, quelle dell’1, 8 e 15 febbraio prossimi.
“La macchina organizzativa si è rimessa in moto già da settembre - racconta il presidente del Carnevale di Sant’Eraclio, Fabio Bonifazi - ma questi ultimi giorni sono i più frenetici e stiamo lavorando a pieno regime. In questo periodo – prosegue - il laboratorio dove vengono realizzati i carri vede l’impegno di una ventina di volontari”.
Ecco, i carri allegorici, forse l’elemento più simbolico della kermesse, che, anche quest’anno, saranno ispirati ai più svariati temi, dalla fantasia all’attualità: “Ce ne sarà uno sulla musica degli anni ’80 e ’90 – spiega Bonifazi - uno su Pinocchio ed un altro sull’Africa. E poi ancora su Braccio di Ferro, Grease ed uno satirico che descrive in qualche modo l’odierno attaccamento alla tecnologia”.
Ma il Carnevale di Sant’Eraclio, come sempre e per la gioia di grandi e piccoli, non si esaurisce qui. Nel ricco cartellone, oltre alle sfilate, troveranno infatti posto anche i balli dei gruppi mascherati, la musica e i premi: “Non mancheranno, tra le altre cose, il concorso di poesia, le performance durante le sfilate delle marching band e degli Sbandieratori e Musici Città di Foligno e lo spettacolo dell’Academy Circus all’interno del Castello”.
Senza dimenticare il buon cibo, con un altro ormai tradizionale appuntamento: “Negli weekend dal 29 gennaio fino al 17 febbraio nei locali del rione Badia – aggiunge il numero uno dell’associazione – tornerà l’Osteria del Carnevale”.
Insomma, il solito, importante palinsesto. Importante come il lavoro dietro le quinte degli organizzatori, che con passione sì, ma non senza sacrifici, tengono viva la tradizione.
Ecco perché, come già accaduto in passato, è stato lanciato ancora una volta un appello per cercare nuovi volontari: “Le nostre porte sono sempre aperte a quanti vogliano scoprire e cimentarsi in ciò che facciamo, ad esempio per la realizzazione dei carri, un’attività gratificante perché si lavora ad un qualcosa che poi prende davvero forma. Siamo in continua ricerca di volontari, soprattutto giovani; anche un contributo di poche ore sarebbe comunque prezioso per il bene dell’intera manifestazione”.
Volontà di aiutare, come detto, magari dapprima sospinta anche solo dalla curiosità: “È per questo che ad essere aperte a tutti sono proprio le porte del laboratorio – evidenzia in questo senso Bonifazi - in modo tale che chiunque fosse interessato a vedere quello che facciamo può venirci a trovare e visitare il capannone. Noi accogliamo tutti, grandi e piccoli – conclude -, magari qualcuno si appassiona, ritorna per dare una mano e la famiglia del Carnevale si allarga”.
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