Attualità
Con l’approvazione del nuovo regolamento edilizio comunale, annunciata dall’assessore comunale all’urbanistica ed edilizia, Vanni Ruggeri, a Magione vengono introdotte importanti novità sulla base dei principi di “semplificazione, unicità della norma, attenzione alla qualità dell'edilizia pubblica e privata, alla sostenibilità del costruito, alla tutela e al potenziamento degli standard pubblici territoriali”.
Una iniziativa che mette in atto una sistematica revisione della disciplina edilizia.
“Si tratta – spiega lo stesso Ruggeri – di una precisa scelta strategica e operativa per restituire a tecnici, professionisti e cittadini uno strumento agile, aggiornato e univoco nei richiami normativi, incardinato sugli obiettivi di un razionale e ordinato assetto del territorio, di ecosostenibilità, contenimento del consumo del suolo e riuso del patrimonio edilizio esistente”.
Il nuovo regolamento, elaborato dopo con il coinvolgimento di tecnici e professionisti operanti nel territorio, entrerà definitivamente in vigore dopo l’approvazione del consiglio comunale.
Ma ecco le principali novità contenute nel regolamento. Innanzitutto la semplificazione normativa, con la soppressione di oltre un terzo degli articoli, eliminando quanto di obsoleto, ridondante o potenzialmente interferente.
Poi, l’introduzione nella commissione paesaggistica del membro agronom.
La certezza dei tempi, con le tempistiche procedimentali interamente digitalizzate per l’ottenimento del permesso a costruire, fissate in massimo 75 giorni.
Il rispetto delle distanze tra edifici (“la novità più incisiva”), con tutte le nuove costruzioni che dovranno rispettare la distanza di 10 metri tra pareti opposte, anche in presenza di elementi edilizi, strutturali o meno, di collegamento tra edifici, una spinta fondamentale per l’innalzamento della qualità edilizia e la vivibilità.
E ancora, la deroga delle distanze, con la stretta sulle casistiche di ammissibilità e, al contempo, la semplificazione delle procedure e la riduzione delle spese notarili a carico dei richiedenti.
Sullo decoro urbano, vengono introdotte prescrizioni per le opere pertinenziali con il divieto di manufatti di carattere precario o con materiali edilizi impropri, e l’introduzione di una precisa gamma cromatica nei tinteggi esterni degli edifici (piano del colore).
L’obbligo di piantumazione di specie arboree a schermatura, mitigazione e rispetto delle fasce di transizione, anche per gli impianti fotovoltaici a terra, per i nuovi insediamenti residenziali, produttivi, commerciali o turistici.
Standard pubblici nelle nuove lottizzazioni con la prescrizione di dimensioni precise per le strade (2,75 metri a carreggiata) di lottizzazione e relativi marciapiedi (1,50 metri).
Infine, vengono normate le condizioni di utilizzo dei piani interrati e seminterrati, onde garantire situazioni di abitabilità e conforto.
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