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Città di Castello

"La città deve riscoprire Nuvolo". Inaugurato il Centenario dell'artista Giorgio Ascani

Diciotto mesi di mostre con undici cicli espositivi

13 Gennaio 2026, 09:22

"La città deve riscoprire Nuvolo". Inaugurato il Centenario dell'artista Giorgio Ascani

Diciotto mesi di mostre, undici cicli espositivi, una card dedicata e un viaggio completo dentro l’universo creativo di uno dei grandi protagonisti dell’arte italiana del Novecento.

È ufficialmente iniziato il Centenario di Giorgio Ascani, in arte Nuvolo, con il capoluogo tifernate pronto a diventare il cuore delle celebrazioni dedicate al maestro, nato il 12 ottobre 1926 e legato profondamente alla sua città. Proprio domenica, alla Pinacoteca comunale è stata inaugurata “Presentazione ciclica delle opere”, grande mostra antologica che fino al 2027 proporrà, con allestimenti rinnovati ogni cinque settimane, l’intera produzione pittorica dell’artista, dalle prime Serotipie del 1952 ai Legni Collage dei primi anni Duemila.

Un progetto ambizioso, curato da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani, che riprende l’idea originale concepita dallo stesso Nuvolo nel 1977 a Roma, quando insieme allo stesso Corà realizzò una mostra in continua trasformazione, visitata allora da figure di spicco del panorama culturale italiano. Il primo ciclo espositivo, visitabile fino al 22 febbraio, è dedicato alle serie Scacchi, Piccoli Scacchi e Nuovi Scacchi.

Opere costruite recuperando frammenti serigrafici assemblati con tecnica collage su cartone, legno o tela, per composizioni geometriche che eliminano ogni riferimento figurativo e possono essere esposte in qualsiasi orientamento, secondo la stessa indicazione dell’artista. “La città ha bisogno di riscoprire e capire chi è Nuvolo e un ciclo di esposizioni della durata di diciotto mesi in Pinacoteca è lo strumento giusto per farlo”, hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi nel corso della giornata inaugurale del Centenario, ringraziando l’Archivio Nuvolo per aver voluto Città di Castello al centro di una celebrazione che riconosce il valore internazionale dell’artista, punto di riferimento della ricerca serigrafica e amico del maestro Burri. A ricordare il significato dell’operazione è stato Bruno Corà, storico e critico d’arte, presidente della Fondazione Burri.

“Nel 1977 - ha ricordato - Nuvolo volle articolare una mostra con tutti i suoi cicli di lavoro. Era un periodo di grande intensità creativa. Oggi riproporre quell’idea qui, nella sua città, ha un valore simbolico e culturale straordinario”. Soddisfazione anche da parte dell’associazione Archivio Nuvolo, con il vicepresidente Paolo Ascani: “Città di Castello è il luogo dove Nuvolo è nato, ha mosso i primi passi nella serigrafia ed è tornato a lavorare negli ultimi anni. Era doveroso che il Centenario partisse da qui”.

Il progetto Nuvolo Centenario nasce dalla sinergia tra Archivio Nuvolo e Comune di Città di Castello e ha ottenuto il sostegno di numerosi enti culturali regionali e nazionali, oltre al riconoscimento del ministero della Cultura come iniziativa di rilevante interesse culturale.

Per l’intero percorso è stata creata la card Nuvolo Centenario che consentirà l’accesso a tutte le mostre in programma.

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