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Non fornisce i dati per il programma Istat: multa da mille euro per una società perugina

L'obbligo di risposta è stato disposto da un decreto di 37 anni fa

Alessandro Antonini

12 Gennaio 2026, 08:38

Non fornisce i dati per il programma Istat: multa da mille euro per una società perugina

Una sanzione da oltre mille euro per una mancata comunicazione dei dati. È quanto avvenuto a una società di sicurezza di Perugia. In particolare la prefettura di Perugia ha ingiunto il pagamento della somma di 1.032 euro a titolo di sanzione pecuniaria “per avere omesso di fornire, nei termini di legge, i dati statistici richiesti per le rilevazioni previste dal programma statistico nazionale, annualità 2022”.

L’obbligo di risposta è fissato da una norma di 37 anni fa, il decreto legislativo 322 del 1989. In base a questa norma tutte le amministrazioni, gli enti e gli organismi pubblici hanno l’obbligo di fornire i dati e le notizie che vengano loro richiesti per le rilevazioni previste dal Programma statistico nazionale. Sottoposti a questo obbligo anche i privati (imprese e famiglie), però esclusivamnte per rilevazioni indicate in un elenco allegato al Programma statistico nazionale. Non rientrano nell’obbligo di fornire dati statistici i dati personali.

Se i dati non vengono forniti, o vengono indicati volotamente sbagliati o incompleti, scatta una sanzione amministrativa pecuniaria “a) nella misura minima - si legge all’articolo 11 del decreto legislativo - di lire quattrocentomila (circa 206 euro ndr) e massima di lire quattro milioni (circa 2mila euro, ndr) per le violazioni da parte di persone fisiche; b) nella misura minima di lire un milione (circa 516 euro, ndr) e massima di lire dieci milioni (circa 5.100 euro, ndr) per le violazioni da parte di enti e società”. Nel 2021 in Italia - stando a un report della Commissione bilancio della Camera - erano 2.300 le imprese e 330 le istituzioni sanzionabili su questo fronte.

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