Umbria
Una legge finanziaria regionale per affermare l’identità francescana del Cuore verde e stabilire un budget economico per sostere tutte le attività connesse all’ottavo centenario dalla morte del Poverello di Assisi. E’ uno dei punti strategici del nuovo Docomento di economia e finanza regionale preadottato dalla giunta.
La ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco “rappresenta per tutta l’Umbria nel 2026 un momento di straordinaria importanza rispetto alla valorizzazione del messaggio francescano quale tratto costitutivo dell’identità regionale, elemento di coesione valoriale, culturale e sociale dell’intero territorio”, è scritto nel documento.
L’Umbria dopo il 2025, anno del Giubileo della Misericordia, che ha coinciso con la celebrazione degli otto secoli del Cantico delle Creature, diventa “punto di riferimento in Italia e sulla scena internazionale quale terra di elezione della religiosità, della spiritualità, dei contenuti universali del francescanesimo che caratterizzano la nostra regione: pace, dialogo interreligioso, accoglienza, rispetto dell’ambiente”.
La Regione Umbria, “custode dei luoghi della vita e del messaggio francescano, svolge un ruolo cruciale nel rendere queste celebrazioni un momento di crescita culturale, spirituale e sociale: è la terra in cui Francesco è nato, ha operato, ha lasciato le sue testimonianze spirituali e dove tuttora si conserva un patrimonio culturale, artistico e religioso unico al mondo”, è scritto ancora nel Defr.
Le celebrazioni dell’ottavo centenario rappresentano in questo senso “un momento centrale della legislatura e costituiscono un importante veicolo di conoscenza, valorizzazione, promozione dell’identità regionale che ne rafforzano la conoscenza e l’attrattività sul piano nazionale ed internazionale”. C’è quindi una prospettiva importante anche sul fronte del turismo.
Per questo, “con la finalità di accompagnare le celebrazioni dell’VIII Centenario dal punto di vista delle iniziative culturali, della gestione degli imponenti flussi di visitatori che caratterizzeranno il 2026 e del sostegno alle attività di organizzazione e gestione di celebrazioni, momenti di incontro eventi e meeting nazionali ed internazionali” sarà “predisposta ed approvata una legge regionale che nel riaffermare la centralità del francescanesimo per l’Umbria consentirà anche di affrontare le esigenze finanziarie connesse”, evidenzia Palazzo Donini.
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