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Tra grotte e cavità, l'Utec Narni dà il via ai corsi di speleologia: il mondo sotterraneo torna protagonista nel 2026

11 Gennaio 2026, 09:25

Tra grotte e cavità, l'Utec Narni dà il via ai corsi di speleologia: il mondo sotterraneo torna protagonista nel 2026

Torna protagonista il mondo sotterraneo con la ripartenza dell'attività formativa dedicata alla speleologia. Il 16 gennaio prenderà infatti il via il “Corso di introduzione alla speleologia” promosso dall'Utec Narni, un'iniziativa rivolta a chi desidera avvicinarsi in modo consapevole e sicuro all'esplorazione di grotte e cavità naturali.

Il corso si inserisce in un momento particolarmente significativo per la speleologia locale, che negli ultimi anni ha affiancato alle tradizionali attività di esplorazione sul terreno strumenti di ricerca sempre più mirati e scientifici. Nel corso del 2025, infatti, il Gruppo Speleologico Utec Narni ha concentrato una parte importante delle proprie attività sulla montagna di Santa Croce, nell'area compresa tra Stifone, Montoro, San Casciano, Casa Nera e le Gole del Nera.

L'obiettivo del lavoro è stato quello di comprendere meglio la cosiddetta “meteorologia ipogea”, ovvero il comportamento delle correnti d'aria nel sottosuolo, e verificare l'eventuale esistenza di collegamenti naturali tra ingressi posti a quote differenti. Il massiccio presenta infatti un dislivello tra ingressi alti e bassi di circa 250 - 300 metri, con distanze planimetriche relativamente contenute: una configurazione che favorisce differenze di densità dell'aria tra interno ed esterno e genera un comportamento stagionale definito “a polmone”.

In inverno alcune cavità aspirano aria fredda mentre altre “soffiano” verso l'esterno aria più calda. In estate la dinamica può invertirsi. Questi segnali, osservabili direttamente agli ingressi, sono considerati indicatori preziosi perché possono suggerire la presenza di grandi volumi sotterranei e circuiti carsici complessi ancora poco conosciuti.

Per trasformare queste osservazioni in dati misurabili, nel corso del 2025 sono state condotte diverse campagne di tracciamento dell'aria utilizzando sensori Naso, dispositivi elettronici in grado di rilevare gas traccianti come butano e propano a bassissime concentrazioni. I sensori, autocostruiti per l'Utec Narni, sono stati lasciati in grotta anche per più giorni, permettendo un monitoraggio prolungato.

I risultati delle prove non sono stati sempre conclusivi: alcune prime rilevazioni sembravano indicare collegamenti, mentre campagne successive non hanno fornito riscontri chiari. Un esito considerato tutt'altro che anomalo in questo tipo di ricerche, dove la dispersione dei gas, i tempi lunghi di percorrenza o la presenza di più circuiti possono rendere difficile l'individuazione dei flussi reali. Parallelamente, misure termiche su alcuni ingressi bassi hanno evidenziato anomalie fredde estive, interpretate come ulteriori indizi di ventilazioni persistenti e spazi sotterranei di rilievo.

Accanto agli strumenti di misura, il gruppo ha utilizzato anche tecnologie Lidar, utili per “leggere” il terreno oltre la copertura del bosco e individuare depressioni o possibili accessi nascosti. Il corso in partenza il 16 gennaio nasce proprio in questo contesto di ricerca e approfondimento. Oltre a fornire una base tecnica, affronterà temi fondamentali come sicurezza, progressione in grotta e rispetto dell'ambiente ipogeo, offrendo ai partecipanti un primo orientamento verso una pratica consapevole e responsabile della speleologia. Per informazioni e iscrizioni: 333 4715057.

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