PERUGIA
Altri quattordici milioni di euro per l’edilizia scolastica nel 2026. Più l’attivazione di comunità energetiche nelle zone industriali per abbattere i costi dell’elettricità anche negli istituti didattici. Sono i propositi per l’anno appena iniziato del Comune di Perugia. L’assessora alla scuola Francesca Tizi ha messo nero su bianco i target.
Su tutti c’è “l’avanzamento dei grandi cantieri programmati”, con investimenti in conto capitale superiori a 14 milioni nel 2026 per sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico.
Subito dopo, a seguire, troviamo “l’avvio della manifestazione di interesse per la costituzione di comunità energetiche rinnovabili comunali e sviluppo del progetto Cer Cerniere”, ossia la creazione di reti di consumatori e produttori a cavallo delle zone industriali della città, con al centro Sant’Andrea delle Fratte.
Non mancherà la “conferma degli stanziamenti per garantire qualità, continuità ed equità nell’accesso ai servizi educativi e al diritto allo studio”. Sotto il profilo dell’inclusione scolastica, è previsto il “consolidamento dei servizi di assistenza agli alunni con disabilità come priorità strutturale dell’azione amministrativa”. Non per ultimo l’ulteriore sviluppo della digitalizzazione dei servizi demografici e cimiteriali e prosecuzione delle attività di facilitazione digitale.
L’amministrazione “ha garantito nel 2025 la continuità di tutti i servizi educativi e scolastici, senza riduzioni, con una spesa corrente superiore a 20 milioni di euro. Sono stati mantenuti e rafforzati i servizi 0-6, la refezione, il trasporto scolastico e l’assistenza agli alunni con disabilità”, fa sapere Palazzo dei Priori.
Definiti “importanti” anche gli interventi di edilizia scolastica, con lavori su decine di plessi, e l’avvio di politiche di efficientamento energetico sugli edifici scolastici attraverso impianti fotovoltaici e riqualificazioni energetiche.
Si contano cantieri conclusi o in corso di conclusione su decine di plessi scolastici, con lavori per oltre 13 milioni nel biennio 2025-2026 e circa 900 mila euro di manutenzioni straordinarie diffuse.
L’anno trascorso è stato segnato anche dall’ “avvio degli interventi di efficientamento energetico sugli edifici scolastici”: installazione di impianti fotovoltaici e riqualificazione energetica di tre scuole dell’infanzia.
Sul fronte dei servizi al cittadino, da segnalare la “prosecuzione della digitalizzazione dei servizi demografici e cimiteriali” e la continuità del servizio di facilitazione digitale (digipass).
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