ASSISI
Si è aperto questa mattina - sabato 10 gennaio - l'Ottavo centenario della morte di san Francesco. Con il rito nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, davanti alla Porziuncola, è stato ufficialmente inaugurato l'anno del Transito 2026. Alla solenne apertura ha partecipato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, insieme alle massime autorità religiose e civili e ai rappresentanti della Famiglia francescana mondiale.

"L'Umbria - ha dichiarato la presidente Proietti - è forte del messaggio universale di Francesco, profezia di pace per il nostro tempo. Oggi non si apre soltanto un calendario di celebrazioni, ma un orizzonte che parla al mondo contemporaneo, attraversato da conflitti, disuguaglianze e fratture profonde. Il Transito di san Francesco non è memoria del passato, ma criterio per il presente: scegliere le cose importanti, ricucire ciò che è diviso, custodire la vita come bene comune. La nostra regione intende essere spazio credibile di dialogo, di incontro e di responsabilità verso la persona e verso il creato."
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"Il Transito – ha concluso la presidente Proietti – ci consegna una responsabilità che interpella anche le istituzioni civili: la pace non è un'astrazione, ma una pratica quotidiana; la fraternità oltre ad essere un sentimento è un impegno che si traduce in coesione sociale, attenzione agli ultimi, cura del lavoro, dei territori, del paesaggio e delle giovani generazioni. L'Umbria, cuore del francescanesimo, è chiamata a essere all'altezza di questa eredità, traducendo la profezia di Francesco in scelte concrete per il nostro tempo".

Nel corso della giornata dedicata all'apertura delle cerimonie religiose del Transito è stata annunciata da parte di monsignor Sorrentino la nomina di monsignor Felice Accrocca come nuovo vescovo della diocesi di Assisi e Foligno. "Accogliamo con profondo rispetto e gratitudine la nomina del nuovo Vescovo da parte di Papa Leone XIV. La comunicazione ufficiale giunge oggi, nell’ apertura dell’ottavo centenario del transito di San Francesco, e segna un passaggio della nostra storia spirituale e comunitaria come regione Umbria, proprio nell’anno francescano della nostra storia, come cittadini e come comunità", queste le parole della presidente Stefania Proietti.

"Assisi, Foligno e le rispettive Diocesi rappresentano per il mondo luoghi di incontro, dialogo, cura, cultura e fraternità, valori che rispecchiano l’identità più profonda della nostra regione, che nel 2026 sarà il cuore dell’accoglienza d’Italia - ha continuato la presidente -. In un tempo in cui la coesione sociale e il dialogo sono fondamentali per le comunità, le parole del Pontefice indicano una direzione chiara per tutti noi, istituzioni comprese: custodia della dignità umana, attenzione verso chi è più fragile, e impegno per la sostenibilità, la solidarietà, la pace, disarmata e disarmante. Monsignor Accrocca, che conosciamo e apprezziamo da molti anni come francescanista e studioso nonché come membro del Comitato Nazionale del centenario francescano e pastore attento alle problematiche di fragilità delle persone e dei territori come le aree interne, contribuirà al bene delle nostre comunità in questo anno specialissimo che per l’Umbria sarà un vero e proprio Giubileo".

"Dal profondo del cuore voglio esprimere un’immensa gratitudine al Padre Vescovo Domenico Sorrentino che per 20 anni ha guidato con grandissima fede e straordinaria sapienza la chiesa di Assisi, Nocera umbra, Gualdo Tadino e Foligno. Al contempo il nostro fraterno benvenuto al Padre Vescovo Felice Accrocca, ci mettiamo a disposizione sin da ora come Istituzione e comunità umbra affinché il centenario francescano sia occasione di unità, sviluppo, accoglienza, coesione per la nostra intera Umbria", ha concluso Proietti.
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