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Alla Porziuncola si apre il grande Giubileo del Transito di Francesco. L'inizio delle celebrazioni nella basilica di Santa Maria degli Angeli

Tra i presenti i rappresentanti della Famiglia Francescana, vescovo e sindaco di Assisi

Flavia Pagliochini

10 Gennaio 2026, 09:19

Alla Porziuncola si apre il grande Giubileo del Transito di Francesco. L'inizio delle celebrazioni nella basilica di Santa Maria degli Angeli

Si apre oggi nella basilica di Santa Maria degli Angeli l'ultimo e il più grande degli ottocentenari francescani, quello del Transito di San Francesco, memoria degli ultimi momenti terreni del Santo che qui scelse di morire - “nudo sulla nuda terra” - il 3 ottobre del 1226. Ma la basilica con la sua Porziuncola è anche il luogo da dove il primo nucleo di frati arrivò in tutto il mondo. In principio Francesco e i suoi i primi compagni vivevano a Rivotorto, nel Tugurio, ma quando l'ordine si ampliò e i frati divennero numerosi, il Poverello - che voleva i frati vivessero vicino a una chiesa per recitare le ore e seppellire i loro morti - annunciò che avrebbe chiesto al vescovo di Assisi, ai canonici di San Rufino e all'abate di san Benedetto del Subasio di concedere loro la chiesetta più piccola e povera; appunto la Porziuncola.

La ricorrenza è stata ricordata anche da Leone XIV nell'udienza di ieri al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede: “Il prossimo mese di ottobre - le sue parole - ricorrerà l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, un uomo di pace e di dialogo, universalmente riconosciuto anche da chi non appartiene alla Chiesa cattolica. La sua vita è luminosa perché animata dal coraggio della verità e dalla consapevolezza che un mondo pacifico si edifica a partire da un cuore umile, proteso alla città celeste. Un cuore umile e costruttore di pace è quanto auguro a ciascuno di noi e ad ognuno degli abitanti dei nostri Paesi all'inizio di questo nuovo anno”.

Alla celebrazione odierna saranno presenti i rappresentanti della Famiglia Francescana: fra Massimo Fusarelli, ministro generale dei Minori, fra Carlos Alberto Trovarelli, ministro generale dei Minori Conventuali, fra Roberto Genuin, ministro generale dei Minori Cappuccini, Tibor Kauser, ministro generale dell'Ordine Francescano Secolare, fra Amando Trujillo Cano, ministro generale del Terzo Ordine Regolare insieme a sr Daisy Kalamparamban, presidente della Conferenza Francescana Internazionale dei Fratelli e delle Sorelle del Tor.

Il rito di apertura sarà un ponte simbolico e spirituale tra il centenario del Cantico delle Creature nell'anno appena passato e appunto del Transito, riprendendo le ultime due strofe del Cantico dedicate alla riconciliazione e a sorella morte corporale. Protagonisti di questo momento saranno il vescovo, monsignor Domenico Sorrentino e il sindaco Valter Stoppini, in memoria della riconciliazione tra il vescovo e il Podestà di Assisi, cantata da Francesco come profezia di pace. Essi entreranno processionalmente nella basilica portando un cero spento, segno dell'umanità segnata dal conflitto e dalla fragilità.

La processione si recherà alla Cappella del Transito dove verrà acceso il cero pasquale, simbolo di Cristo risorto. Da lì, la luce verrà portata nelle sei stazioni laterali della basilica, ciascuna affidata a uno dei sei rami della Famiglia Francescana; in ciascuna tappa sono previsti la proclamazione di un testo delle Fonti Francescane o del Vangelo; un breve intervento di un Ministro Generale; un segno simbolico o l'ascolto di una testimonianza, per attualizzare il messaggio francescano nel mondo di oggi. Il Transito si colloca al culmine del grande cammino giubilare francescano, che ha ripercorso gli ultimi anni della vita del Poverello: dall'approvazione della Regola e il Natale di Greccio (2023), al dono delle Stimmate (2024), alla composizione del Cantico delle Creature (2025).

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