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Guardea, la protesta del sindaco: "Ufficio postale, ritardi e disagi". Garanzie da Poste Italiane: "Riapertura il 22 gennaio"

09 Gennaio 2026, 12:26

Guardea, la protesta del sindaco: "Ufficio postale, ritardi e disagi". Garanzie da Poste Italiane: "Riapertura il 22 gennaio"

Scatta la protesta del sindaco di Guardea Giampiero Lattanzi per i ritardi nei lavori del nuovo ufficio postale. Tutto è iniziato nel mese di giugno 2025.

È stata convocata una riunione urgentissima 'in call' con la partecipazione di almeno 4 funzionari/dirigenti di Poste Italiane, per annunciare in pompa magna la ristrutturazione dell’ufficio postale di Guardea per adeguarlo ad ulteriori servizi in linea con il progetto Polis. Tale intervento richiedeva la chiusura dell’ufficio in modo imminente, in modo tale che nel mese di luglio (estate), senza problemi particolari per l’utenza, venissero tempestivamente eseguiti i lavori. Nel frattempo tutti i servizi sarebbero stati svolti attraverso un ufficio mobile (furgone) collocato davanti alla sede stessa.”

Contrariamente a quanto annunciato e comunicato, i tempi non sono stati rispettati ed il tutto si è protratto senza ulteriori comunicazioni. Soltanto il 16 settembre perveniva successiva nota dove si annunciava che quanto previsto per luglio sarebbe stato eseguito a partire dal 22-23 settembre 2025, con gli interventi necessari per lo sgombero dell’ufficio, con l’imminente inizio dei lavori. Avvenuto lo sgombero e trasferito quanto possibile nel furgone, un camper adattato, sono trascorsi inutilmente oltre 30 giorni prima che iniziassero effettivamente i lavori.

Alle sollecitazioni effettuate da questa amministrazione - prosegue il sindaco Lattanzi - veniva risposto che doveva ancora essere effettuato l’affidamento dei lavori. Iniziati i lavori solo a inizio novembre, giungeva una prima comunicazione acquisita al protocollo il 19 novembre dove si annunciavano ritardi nel completamento, con la sicura riapertura prevista per il 12 dicembre con la riattivazione del rinnovato locale.

Il 12 dicembre arrivava ulteriore comunicazione per la necessità di prolungare i lavori fino al 22 gennaio 2026 fermo restando il servizio mobile. Nel frattempo in data 28 novembre, circa un mese dopo l’inizio dei lavori, è giunta in Comune la richiesta C.I.L.A. per comunicare l’inizio dei medesimi.”

Prima delle festività natalizie, il sindaco fa sapere di avere ricevuto una chiamata da parte di Giuseppe Iannaccone, responsabile dei rapporti con gli Enti Locali, annunciando “non l’ultimazione dei lavori ma addirittura - riferisce Lattanzi - la chiusura dell’ufficio mobile e il trasferimento dei servizi fino all’ultimazione dei lavori. La immediata comunicazione da parte del sindaco di messa a disposizione di un locale presso l’edificio comunale non veniva accolta per motivi di sicurezza. È forse più sicuro un furgone aperto e senza protezioni, addirittura con la porta difettosa?”

Si era rimasti comunque nell’intesa che la cosa sarebbe stata rapidamente riesaminata in ambito aziendale da Poste Italiane per trovare una soluzione compatibile.

Nel frattempo da informazioni avute direttamente presso il cantiere, si è venuti a conoscenza che, a quanto sembra, per l’ultimazione occorrerà almeno tutto il mese di gennaio.

Mercoledì 7 gennaio, dopo un preavviso telefonico del 5 gennaio è stato comunicato con una semplice chat su whatsapp, seguita da formale comunicazione dopo le rimostranze telefoniche, il trasferimento dell’ufficio, fino alla conclusione dei lavori, nel limitrofo comune di Alviano, senza peraltro alcun potenziamento degli sportelli, né dell’apertura. Un semplice spostamento di personale senza che vi sia nulla di aggiuntivo rispetto all’unico sportello esistente, cosa ben diversa da quello che avrebbe potuto essere lo spostamento presso il Municipio.

Rigettata la proposta di un locale nella sede comunale, procedendo senza tenere conto dell’utenza di Poste Italiane, prevalentemente persone di età avanzata che hanno difficoltà negli spostamenti e che sono state tenute in attesa per ore durante tutto il periodo invernale sino ad oggi.

Da sottolineare infine l’insufficiente collegamento con mezzi pubblici fra i centri interessati che renderà ancora più difficoltoso l’utilizzo dei servizi da parte degli utenti in questo mese.

La replica di Poste Italiane

In riferimento alla nota del Comune di Guardea, “Poste Italiane precisa che la riapertura posticipata dell’ufficio postale di via Vittorio Emanuele 157 è stata causata da ritardi burocratici e amministrativi.

L’Azienda - si legge in una nota - ha informato tempestivamente l’amministrazione comunale del prolungamento dei lavori mantenendo l’operatività dell’ufficio postale mobile per quasi tutta la durata degli interventi, allertandola già dalla metà di dicembre su una possibile dismissione dello stesso a inizio gennaio e in prossimità della fine dei lavori.

Da domani (oggi, ndr) tutte le operazioni consentite potranno essere effettuate presso l’ufficio postale di Alviano in via Salvo D’Acquisto 21, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45, dotato di ATM Postamat H24.

L’ufficio postale di Guardea ternerà disponibile giovedì 22 gennaio con i consueti orari di apertura al pubblico”.

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