PIEGARO
Al museo paleontologico di Pietrafitta sono in corso le sperimentazioni tecniche per il restauro dei reperti fossili relativi ai Mammuthus meridionalis.
L’equipe di restauratori dei Musei nazionali di Perugia, composta da Daniele Costantini e Sara Scioscia, ha avviato, parallelamente alle sperimentazioni scientifiche presso i laboratori dell’Università di Bologna, una serie di indagini per individuare le metodologie di rimozione dei vecchi consolidanti.
Come spiega la stessa direzione del museo, “l’intervento sarà propedeutico al successivo trattamento con il fosfato di ammonio bibasico, un consolidante inorganico che una volta entrato in contatto con le ossa dei mammut genera idrossiapatite, ovvero il costituente naturale anche delle ossa umane, determinando così una maggior coesione e un miglioramento delle proprietà meccaniche dei reperti”.
Una buona notizia quindi per i preziosi reperti custoditi nella struttura acquisita nel 2023 dal Ministero della cultura e da allora gestita dalla Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria.
Un intervento reso possibile proprio grazie a tale passaggio che ha consentito notevoli investimenti in questi due anni, volti alla tutela dei reperti, ma anche al miglioramento della struttura e alla sua valorizzazione.
Prima di tale data, infatti, più volte era stato segnalato il rischio di deterioramento degli antichi reperti.
Rischio che adesso appare scongiurato proprio grazie alle operazioni e interventi in corso.
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