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La Regione si impegna per la cascata: rassicurazioni da De Rebotti sul progetto Water Way

Nel corso del question time si è parlato anche della nuova galleria per decongestionare il traffico nei pressi del sito turistico

09 Gennaio 2026, 14:54

La Regione si impegna per la cascata: rassicurazioni da De Rebotti sul progetto Water Way

Siamo a disposizione del Comune di Terni per una collaborazione mirata alla valorizzazione turistica dell’intera area della cascata delle Marmore e per ragionare di progetti ulteriori che possono essere inseriti nella programmazione dei fondi strutturali”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti ha risposto ieri, nel corso del question time, al consigliere regionale della Lega, Enrico Melasecche.

Il punto dell’interrogazione dibattuta ruota attorno al progetto Water Way che, tra le altre cose, prevede l’ascensore di risalita della cascata e battelli ecosostenibili sul fiume per collegare la zona al lago di Piediluco e alle sponde laziali del Reatino. Dunque la volontà della Regione c’è. Bisognerà vedere in che termini, soprattutto sotto il profilo economico.

Lo stesso assessore comunale Sergio Cardinali, insieme all’assessore al Turismo Alessandra Salinetti, erano stati pochi giorni fa a Perugia per chiedere fondi per questo progetto che vede anche il sostegno della Fondazione Carit. De Rebotti, dal canto suo, ha puntualizzato: “Miriamo alla riduzione del traffico veicolare su quel contesto naturale e il 19 dicembre la cabina di regia ha ottenuto, anche grazie all’opera della presidente e del commissario Castelli, il finanziamento da un milione di euro per la progettazione della galleria di due chilometri che di fatto renderà la cascata un luogo ancora più accogliente”.

Sviluppo e tutela ambientale sono state le parole più gettonate, con la realizzazione dell’ascensore in acciaio inox a geometria variabile e percorso successivo con battelli elettrici fino all’ingresso nel lago, con riduzione del traffico di veicoli e navette verso l’area della cascata “che - ha spiegato Melasecche - nelle giornate di maggior afflusso è particolarmente pesante, crea problemi di costipazione e stona con un contesto naturalistico unico nel suo genere”.

Il progetto Water Way alla cascata risale ad oltre 25 anni fa, un progetto tecnico fortemente innovativo che vedeva in campo un'impresa locale, leader all'epoca in Umbria nella produzione di ascensori, progetto che ebbe il parere positivo dell'allora soprintendente Vittoria Garibaldi. “Già 7 anni fa - ha aggiunto Melasecche - sollecitai con forza questo progetto, la via dell'acqua, che prevedeva appunto la risalita in ascensore nell'area di Campacci per poi scendere nell'approdo del tratto di Velino che porta al salto che forma la cascata per poi risalire con i battelli elettrici il canale Drizzagno ed entrare nel lago di Piediluco per consentirne il periplo”.

All’epoca la Regione aveva previsto fondi per circa 6 milioni e altrettanto fece la Fondazione Carit. Poi i soldi finirono in altre situazioni. Secondo stime tecniche, per realizzare Water Way servono almeno 15 milioni di euro.

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