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Perugia

Venditori abusivi dentro l’ospedale Santa Maria della Misericordia: uno cercava di smerciare fazzoletti per il naso

Alle segnalazioni dei senza tetto segue un altro fenomeno già oggetto di intervento della polizia di Stato

Alessandro Antonini

08 Gennaio 2026, 11:20

Venditori abusivi dentro l’ospedale Santa Maria della Misericordia: uno cercava di smerciare fazzoletti per il naso

Dopo i senzatetto arrivano i venditori abusivi. Dentro l’ospedale. Ieri al Santa Maria della Misericordia un uomo con uno zaino pieno di fazzoletti per il naso si è posizionato in uno dei corridoi - in via Colle della Strada - del nosocomio e ha tentato di vendere la merce a pazienti e familiari dei pazienti.

In pochi minuti sono stati allertati gli agenti del posto fisso della polizia di Stato. Un operatore è intervenuto e ha allontanato l’abusivo. Ma non sarebbe l’unico. Il problema è che dopo gli interventi delle forze dell’ordine il fenomeno si ripresenterebbe ciclicamente. Quello dei senza tetto che si accampano in reparti e sale d’attesa è un fenomeno che si è ridotto nel tempo - grazie all’intervento di Caritas e servizi sociali - ma pur sempre presente. Il caso era stato segnalato dal consigliere comunale di Forza Italia, Augusto Peltristo. “Ho anche scritto al nuovo direttore generale Antonio D’Urso - ha detto Peltristo - ma non ho ricevuto risposte”.

Nelle scorse settimane - fa sapere l’azienda ospedaliera di Perugia - sono stati potenziati i controlli con gli operatori della sicurezza interni. Ma il problema non è stato risolto e ora arrivano anche i venditori abusivi che fino a qualche tempo fa stazionavano nel parcheggio.

“Una situazione che – ha denunciato Peltristo anche all’inizio di dicembre – perdura ormai da mesi, senza che siano arrivate risposte concrete da parte degli enti competenti”. Dopo una prima comunicazione ufficiale giunta la scorsa estate dalla direzione regionale Salute, che confermava l’avvio di un tavolo di confronto tra istituzioni, “da allora – evidenzia Peltristo – non è più arrivato alcun aggiornamento. Questo silenzio è molto grave. Chiediamo con urgenza un intervento chiaro e risolutivo anche al nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso”.

Le sale d’attesa del nosocomio perugino – sottolinea Peltristo – devono tornare ad essere “luoghi sicuri, decorosi e destinati esclusivamente ai cittadini che necessitano di cure”. Allo stesso tempo, il consigliere evidenzia la necessità che le persone senza fissa dimora “vengano prese in carico dalle autorità competenti, nel pieno rispetto della loro dignità e della salute pubblica”.

La problematica, già segnalata ufficialmente dal gruppo consiliare nove mesi fa e portata all’attenzione del prefetto, e dei vertici regionali, continua a essere attuale. “Diversi cittadini – afferma Peltristo – ci segnalano che il fenomeno non solo non sta diminuendo, ma rischia di aggravarsi con l’arrivo della stagione fredda”. Peltristo ha richiesto chiarimenti anche sul sistema di videosorveglianza dell’ospedale, domandando se sia presente, attivo e pienamente funzionante. “La vicenda va affrontata una volta per tutte – conclude – per rispetto dei cittadini che frequentano l’ospedale e delle persone senza fissa dimora, che meritano attenzione, protezione e percorsi di sostegno adeguati”.

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