MAGIONE
Il futuro lavorativo di alcune donne fragili, che attualmente svolgono le attività di pulizia nei locali del Comune di Magione, potrebbe essere a rischio. A denunciarlo è Legacoopsociali Umbria, intervenuta per sensibilizzare sulla vicenda l’amministrazione comunale magionese e scongiurare così questa eventualità.
Sulla base delle informazioni in possesso di Legacoopsociali Umbria, infatti, “a partire da marzo le attività di pulizia dei locali del Comune non sarebbero più svolte da una cooperativa sociale umbra, ma da una cooperativa di lavoro, quindi non sociale, di Parma. Questo cambiamento potrà avere importanti effetti negativi per le persone oggi occupate in questo servizio, cinque donne di cui quattro appartenenti alle categorie protette, due con disabilità fisica e due con disabilità fisica e disagio mentale”.
Come spiega nel dettaglio il presidente Andrea Bernardoni, “quando la gestione di un servizio passa da una cooperativa sociale a una cooperativa di lavoro o a un’impresa tradizionale, i lavoratori con disabilità sono i più penalizzati e anche quando sono assunti dal nuovo gestore dopo sei, massimo nove mesi, lasciano il lavoro perché l’impresa che si è aggiudicato il servizio ha interesse a sostituire questi lavoratori con persone più produttive e meno problematiche. È per questo che vogliamo aprire un confronto pubblico su questa notizia che, se confermata, rischia di penalizzare donne fragili”.
“Se a marzo subentrerà nella gestione delle attività di pulizia un nuovo soggetto - aggiunge il presidente di Legacoopsociali - i percorsi di inclusione lavorativa costruiti negli ultimi venti anni in collaborazione con i servizi sociali comunali, potrebbero essere interrotti e le lavoratrici potranno rischiare di perdere il posto di lavoro. Questo perché le cooperative di lavoro, a differenza delle cooperative sociali, non hanno le competenze per realizzare in modo efficace i percorsi di inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Inoltre le cooperative di lavoro non beneficiano degli incentivi economici previsti a favore delle cooperative sociali per compensare la minore produttività delle persone con disabilità inserite al lavoro”.
Alla luce di tutto ciò, Legacoopsociali Umbria ha già annunciato di aver preparato un’istanza di co-progettazione che sarà presentata nei prossimi giorni alla giunta comunale, che ha “l’obiettivo di consolidare l’occupazione delle donne oggi occupate e inserire al lavoro ulteriori quattro persone con disabilità. Un percorso che permetterà al Comune anche un risparmio economico. Se il sindaco Lagetti e la giunta ritengono che l’inclusione delle persone con disabilità è un’attività da promuovere e sostenere potranno accogliere l’istanza e pubblicare un avviso pubblico aperto a tutti gli enti di terzo settore. Auspichiamo che questa nostra sollecitazione, fatta con la massima trasparenza, sia positivamente accolta dal Comune”.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy