Città di Castello
L'assessore Benedetta Calagreti
“Il 2026 delle politiche sociali a Città di Castello sarà caratterizzato dalle progettualità e dagli interventi a sostegno delle famiglie, della disabilità, della salute mentale e della lotta alle dipendenze”.
È la fotografia al nuovo anno che scatta l'assessore Benedetta Calagreti, anticipando che “entro gennaio sarà convocata la prima riunione del tavolo di co-programmazione delle azioni e dei servizi rivolti alle persone con disabilità con disturbi del neuro-sviluppo e alle loro famiglie, che lavorerà per rafforzare la collaborazione con gli enti del Terzo settore e con le comunità di Città di Castello e dell'Altotevere finalizzata alla puntuale identificazione delle problematiche e all'individuazione delle priorità e delle strategie di intervento future in questo delicato e importante ambito di intervento”.
Sul finire del 2025 sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande da parte dei soggetti interessati (con scadenza 13 gennaio 2026) per ampliare il più possibile la platea dei partecipanti all'iniziativa, che è stata promossa dal Comune di Città di Castello come capofila della Zona sociale 1 dell'Alta valle del Tevere in accordo con la Usl.
“Siamo la prima Zona sociale in Umbria a partire con un tavolo di co-programmazione che applicherà concretamente le linee guida della Regione sul versante del rafforzamento delle progettualità e degli interventi in ambito socio-sanitario con il Terzo Settore”, sottolinea l'assessore Calagreti.
“L'anno nuovo porterà definitivamente a regime l'attività del Centro famiglia della Zona sociale 1. Il nuovo anno sarà, inoltre, il trampolino di lancio per le prime iniziative della cabina di regia attivata a fine 2025 sulle criticità delle dipendenze e della salute mentale”, con l'assessore a rimarcare che il Comune di Città di Castello lavorerà come capofila della Zona sociale 1 con i referenti delle forze dell'ordine e dell'Usl Umbria1 per arrivare a definire insieme un protocollo d'intesa per consolidare il collegamento fra servizi socio-sanitari e forze dell'ordine nella gestione unitaria dei problemi che emergono dalla comunità.
Tra le iniziative partite nel 2025 alle quali sarà data continuità nel 2026, l'assessore segnala i convegni in collaborazione con l'Ordine degli assistenti sociali dell'Umbria. Guardando all'anno appena passato, Calagreti evidenzia come il lavoro del Comune di Città di Castello, come capofila della Zona sociale 1 si sia contraddistinto per la messa in campo e il definitivo rafforzamento di nuovi strumenti strutturali legati ai servizi alla persona, alla comunità e alle risposte per le famiglie. Tra le azioni principali, Calagreti ricorda il Pronto intervento sociale (Pis), finanziato nel 2025 con 152 mila euro del Fondo povertà, con 38 interventi per un totale di 52 beneficiari.
Su quest'ultimo terreno di intervento, nel 2025 ha trovato completa attuazione il progetto “Vivo al Centro” in convenzione tra il Comune di Città di Castello e il Raggruppamento temporaneo La Rondine - Asad.
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