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Attualità

Ad Assisi la solidarietà si siede a tavola: "Insieme, il pranzo che fa bene"

Oltre 150 persone coinvolte nell'iniziativa promossa da Tenuta San Masseo e Locanda del Cardinale

Luca Mercadini

05 Gennaio 2026, 16:34

Ad Assisi la solidarietà si siede a tavola: "Insieme, il pranzo che fa bene"

Ad Assisi la parola “comunità” ha smesso di essere uno slogan da convegno ed è diventata un piatto caldo, un tavolo condiviso, uno sguardo che incrocia un altro sguardo. È successo sabato 3 gennaio, con “Insieme, il pranzo che fa bene”: non un evento mondano, ma un gesto concreto che ha riunito oltre 150 persone in difficoltà, tra senza fissa dimora e cittadini fragili della valle assisana. Altro che beneficenza da vetrina. Qui si è scelto di sporcarsi le mani – e i grembiuli – mettendo insieme mondi che spesso si ignorano. L’idea nasce dall’incontro tra Cesare Carloni e Roberto Damaschi e prende forma grazie alla collaborazione con la Caritas Diocesana e il Comune di Assisi. La Tenuta San Masseo ha aperto le porte, La Locanda del Cardinale ha acceso i fornelli. Il risultato? Un pranzo vero, servito con dignità, non con pietismo.

“L’impegno sociale” viene prima dei bilanci, prima dei numeri, prima dell’idea stessa di azienda, ha spiegato Roberto Damaschi, ricordando come la solidarietà, se autentica, non abbia bisogno di tornaconti. Insieme alla famiglia Carloni, e in particolare a Cesare, l’obiettivo è stato chiaro: creare un momento di condivisione nello spirito più autentico della terra francescana, accanto a chi oggi vive ai margini. Un messaggio semplice ma potente: il mondo non è proprietà privata di pochi e non dovrebbe lasciare indietro nessuno.

Non è passata inosservata la presenza delle istituzioni. Al pranzo hanno partecipato il vescovo Domenico Sorrentino, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco di Assisi Valter Stoppini e i responsabili della Caritas diocesana. Una fotografia rara – e per questo significativa – di sinergia tra chiesa, politica e impresa, uniti non da proclami ma da un gesto concreto.

Ora la sfida è non archiviare tutto come una bella giornata da ricordare. L’auspicio degli organizzatori è che “Insieme, il pranzo che fa bene” non resti un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso stabile, capace di trasformare la solidarietà da evento straordinario a pratica quotidiana. Perché la vera notizia, oggi, è quando la vicinanza diventa abitudine.

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