FOLIGNO
E alla fine si sono arresi. Dopo quarant'anni di servizio alla città, Claudia Paolini e suo marito Moreno Bonci hanno deciso di chiudere Abitoqui125, il negozio di calzature in Corso Cavour che dal 4 settembre 1986 ha calzato generazioni di folignati.
Non ce l'hanno fatta a resistere alla crisi che morde, alla concorrenza dell'e-commerce, al calo dei consumi interni, all'irreversibile cambiamento delle abitudini di spesa dei consumatori e il 28 febbraio abbasseranno la saracinesca della loro storica attività. Lo hanno annunciato con un vibrante manifesto affisso sulla vetrina del negozio: “Quarant'anni insieme. Bellissimi ma troppo difficili ormai per resistere ancora. Grazie di tutto”.
Una storia appassionata, la loro, come scrivono gli stessi titolari, che si chiude con un saluto di gratitudine alla clientela: “Qui lasciamo una parte importante della nostra vita”. A ripercorrere quasi mezzo secolo di commercio locale ci pensa Claudia che, nonostante la chiusura, non perde il suo proverbiale sorriso: “Ci sono stati anni d'oro per le attività del centro, quando Foligno era davvero una città dalla forte vocazione commerciale che attraeva consumatori da tutta la regione”.
Alla golden age dei gloriosi anni Ottanta e Novanta si sono succeduti periodi storicamente difficili ma economicamente fecondi: “Dopo il terremoto del ’97 la gente ha ripreso a spendere. Così come, del resto, anche in concomitanza del rifacimento della pavimentazione del centro storico. Nonostante i cantieri si lavorava, c'era comunque un fermento e una vivacità che a partire da una decina d'anni a questa parte si sono persi”.
Il volto della città, a sentire Claudia Paolini, è cambiato a partire dal Covid: “Chi chiude oggi non è chi è in crisi oggi ma chi ha resistito per quattro, cinque anni”. Un progressivo declino, dunque, causato anche dalla radicale trasformazione del mercato, non solo calzaturiero: “Se in passato si vendevano tre o quattro paia di scarpe a stagione, oggi se ne vende un solo paio”.
Al civico 125 di Corso Cavour, un tempo punto vendita ufficiale Docksteps, sono entrati migliaia di clienti e tra questi anche Federica Moro e Melba Ruffo di Calabria. Che, quello di Abitoqui125, è sempre stato uno stile di vendita basato sull'ascolto attivo dei clienti e la personalizzazione dell'offerta, anche grazie alla naturale empatia dei proprietari. Doti che tuttavia non sono bastate per scongiurare la chiusura.
Resta l'amaro disincanto di chi, guardando a ciglio asciutto l'esodo dei negozi, ma anche di buona parte dei residenti, dal cuore pulsante cittadino non può che constatare l'urgenza di misure di riqualificazione e rilancio.
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