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Il minimetrò fa boom anche a Capodanno. Registrate 12 mila validazioni per tutto il giorno di San Silvestro, di cui 4.500 tra le 21 e le 2.45. Ma perché anche? Perché sono state ben 2.970.103 le timbrature nei 12 mesi del 2025. Duecentomila - circa - in più rispetto all’anno precedente. Esattamente 2.222.222 automobili tolte dalla strada grazie a queste corse. Tradotto: è stata evitata l’immissione nell’aria di 1.915.208 kg di Co2. Il giorno record è stata una domenica di novembre, il 15 per la precisione, sotto Eurochocolate: 26.000 biglietti staccati. La sera più intensa il secondo sabato di Umbria jazz, tra le 21.15 e l’1.45: 8.890 ticket.
“Dietro a ogni slide - ha fatto sapere la società a mezzo social, rivolgendosi agli utenti - ci siete voi: chi sale al volo, chi lo prende tutti i giorni, chi ha smesso di litigare col traffico. Grazie per aver reso il 2025 così. Nel 2026 rifacciamolo. Ogni giorno. Una corsa alla volta”. A trascinare l’incremento l’apertura notturna nei week end. Dal 15 settembre al 15 novembre, periodo del prolungamento di orario, sono state registrato 50 mila validazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2024. In media quasi duemila validazioni al giorno. Il 2024 è stato comunque un anno in cui si è comunque registrata una crescita del 6% rispetto al 2023. Una tendenza in continua crescita, dopo il Covid. E nell’anno che si è appena aperto potrebbe decollare.
Palazzo dei Priori, di concerto con Minimetrò spa, sta lavorando a una nuova ipotesi: la copertura notturna per gli studenti e per i lavoratori che necessitano di trasporti extra diurni. “Stiamo lavorando, pure su richiesta degli studenti universitari, per estendere in ipotesi di servizio notturno a tutti i soggetti e le categorie che necessitano di questo servizio”, aveva dichiarato al Corriere dell’Umbria l’assessore alla mobilità Pierluigi Vossi.
Tanto più che ora arrivano tre anni di costi aggiuntivi. Come contromossa il Comune ha varato un piano aumentare i ricavi. E’ tutto scritto nel Pef (Piano economico finanziario) del minimetrò spesso. Si parte con sette milioni di oneri straordinari, derivati da partite “non ricorrenti” - recita l’atto - riconducibili al “revamping del sistema di controllo della bigliettazione, nonché alle attività di manutenzione straordinaria in relazione alle prove ventennali, il tutto da completare complessivamente entro il 2028”. Lavori “ineludibili per poter conseguire i nulla osta delle autorità competenti a mantenere l’impianto in normale esercizio”.
E dato che il mezzo non beneficia delle risorse del piano nazionale dei trasporti, il Comune ha “rappresentato alla Regione Umbria l’esigenza di un contributo, in parte di natura straordinaria, di almeno un milione di euro per l’anno finanziario 2026, da stanziare nel suo complesso anche con il provvedimento legislativo di assestamento di bilancio”. L’incremento delle entrate arriverà dalla “crescita dei ricavi inserita nel Pef, che recepisce un processo di indicizzazione dei ricavi da traffico al tasso medio annuo del 3,5%”. La strategia è stata messa già nero su bianco. “Destinazione di tutti i bus turistici e commerciali a piazzale Umbria jazz; contrasto strutturato e continuativo alla sosta selvaggia; revisione-ampliamento della Ztl; infrastrutture e collegamenti con mobilità dolce verso le stazioni Minimetrò, con particolare riferimento a Pian di Massiano; azioni varie, compresa la segnaletica, per favorire la connessione tra Brt e minimetrò alla stazione di Fontivegge”, è scritto in una delle ultime delibere approvate da Palazzo dei Priori.
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