Sabato 03 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

attualità

Liste d’attesa, la Regione presenta il nuovo piano sanitario 2025-2030 in otto mosse

Nella bozza del nuovo piano socio sanitario della Regione, tra le linee strategiche, c’è un capitolo dedicato ai ritardi delle prestazioni

Alessandro Antonini

03 Gennaio 2026, 08:50

Liste d’attesa, la Regione presenta il nuovo piano sanitario 2025-2030 in otto mosse

Un intervento in otto mosse per contrastare le liste d’attesa: è uno dei capitoli principali della bozza del nuovo piano socio sanitario regionale 2025-2030, in fase di definizione. Il documento prevede un capito dedicato al “governo delle liste d’attesa”, che costituiscono - scrive la Regione - “un elemento di criticità dei moderni sistemi sanitari condizionando l'accessibilità e la fruibilità delle prestazioni che, per essere efficaci, devono essere erogate in tempi congrui”. Il piano operativo, già delineato nella delibera 259 dello scorso marzo, “non prende in considerazione solo il recupero dei percorsi di tutela, atteso che, come dimostrato anche dai piani precedenti, i percorsi di tutela spostano solo il carico di prestazioni in avanti nel tempo, senza mai recuperarle completamente, ma si pone già l’obiettivo di riorganizzare complessivamente l’offerta rispetto ad una domanda, sempre più appropriata per livelli di complessità assistenziale, con un’attenzione all’ambito di garanzia per ridurre lo spostamento dei cittadini”, è scritto nella bozza del piano socio sanitario. Nell’offerta “sarà inoltre coinvolto il privato accreditato convenzionato, che deve lavorare in sinergia ed in integrazione con il pubblico nell’ambito delle reti cliniche e di patologia e dei relativi percorsi di tutela, a garanzia che l’erogazione delle prestazioni avvenga nel rispetto dei criteri stabiliti, ognuno dei quali con Codice identificato percorso”.


Elemento cardine di questa “reingegnerizzazione” del sistema è il “coinvolgimento di tutti gli attori”, in primo luogo “professionisti e cittadini” e con questa finalità è stato istituito l’osservatorio regionale delle liste di attesa. Ed eccoli, gli otto punti. Primo: “Revisione degli ambiti di garanzia per garantire prossimità ed equità di accesso”. Secondo, è previsto il “completamento della distinzione fra prestazioni di I livello e di II livello, richiedibili solo dagli specialisti, con diretta presa in carico da parte degli stessi, e connesso potenziamento delle piastre ambulatoriali in sinergia ed integrazione al fine di evitare duplicazioni di richieste. Si passa poi all’“efficientamento e riorganizzazione interna attraverso la rimodulazione delle agende ambulatoriali”. Altro passaggio chiave “l’aggiornamento delle procedure per le richieste di controllo da parte di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta utilizzando lo smart Cup”. Sul fronte appropriatezza, è in programma “l’implementazione procedure di validazione dell’erogato e di verifica della presenza del quesito diagnostico”. Non mancherà il “collegamento con la piattaforma nazionale attraverso il progetto operativo di adesione alle linee guida per l’adesione e il funzionamento della piattaforma nazionale delle liste di attesa per la rilevazione dei dati di produzione e di rispetto dei tempi di attesa in maniera omogenea in ambito nazionale”. Ultimi due obiettivi: “Implementazione procedure operative funzionamento Cup unico regionale e cruscotto di monitoraggio” e “pianificazione programma di appropriatezza prescrittiva con strutturazione audit fra professionisti”.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie