città di castello
Diciannove edizioni, un nuovo corso ormai avviato e uno sguardo deciso verso il futuro. Il 2026 si annuncia come l’anno della consacrazione per il Premio Castello, che taglia il traguardo del ventennale confermandosi tra i concorsi letterari più autorevoli del panorama culturale italiano.
Un percorso costruito passo dopo passo dall’Associazione culturale Tracciati Virtuali, che ha chiuso il 2025 con un bilancio più che positivo e apre il nuovo anno con un’agenda fitta di progetti ed eventi. L’anno passato ha rappresentato un vero spartiacque. È stato infatti il primo anno del nuovo corso con Alessandro Masi, segretario generale della società Dante Alighieri, alla presidenza della giuria. Un passaggio di testimone significativo da Alessandro Quasimodo, scomparso nel maggio del 2025, anima storica del Premio per diciannove edizioni, che ne ha accompagnato la crescita fino a farlo diventare un riferimento nazionale. Con Masi, la giuria si è ulteriormente rafforzata, affiancando nomi già consolidati come Osvaldo Bevilacqua, Marino Bartoletti, Benedetta Rinaldi, Luciano Monti e Maria Borio a nuove e prestigiose presenze: dall’editorialista del Corriere della Sera Paolo Conti al vicedirettore del TgLa7 Andrea Pancani, dall’attrice Daniela Poggi al consigliere del ministro del Turismo Claudio Mattia Serafi.
Un parterre che ha accresciuto il peso culturale della manifestazione, capace di attirare nel 2025 centinaia di opere inedite nelle sezioni di narrativa, poesia e saggistica, con partecipanti provenienti non solo da tutta Italia ma anche dall’estero.
Di particolare rilievo la sezione speciale “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, rivolta ai detenuti dei penitenziari italiani. Un progetto unico nel suo genere, che nel 2025 ha portato il Premio Castello all’interno di istituti come Rebibbia, Spoleto, Perugia e Latina, grazie alla collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, coniugando valore letterario e forte impatto sociale.
“Il 2026 segna venti edizioni del Premio Castello, un traguardo che ci rende orgogliosi”, sottolinea Antonio Vella, patron della manifestazione. “Registriamo una crescente attenzione delle istituzioni, dal Comune di Città di Castello alla Regione Umbria – prosegue Vella – che si traduce in sostegno concreto e nella possibilità di sviluppare sempre nuovi progetti”. Nel solo 2025 sono stati oltre quaranta gli eventi realizzati tra presentazioni, incontri con le scuole, seminari e reading letterari, in Umbria e nel resto d’Italia. Un’attività che ha contribuito a rafforzare il nome di Città di Castello e il brand Umbria come crocevia di cultura, letteratura e dialogo internazionale.
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