Sanità
Centrale 118 dell'Umbria
Il 2026 si apre con una buona notizia per l'intero sistema sanitario regionale, in particolare per la Centrale Operativa 118 dell'Umbria che ha recentemente ottenuto il Premio Angels Diamond 2025 - massimo riconoscimento assegnato dal programma internazionale Angels per l'eccellenza nella gestione dell'ictus cerebrale. Il prestigioso riconoscimento arriva dopo un'attenta valutazione del complessivo percorso assistenziale che va dalla fase pre-ospedaliera alla dimissione del paziente, tenendo in considerazione: la rapidità di intervento, l'efficienza diagnostica, il trattamento farmacologico e la qualità dell'assistenza.

Un risultato che si traduce in eccellenza, il prestigioso premio viene infatti attribuito esclusivamente ai servizi sanitari in grado di superare gli alti standard internazionali attesi. "Questo riconoscimento internazionale rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta l'Umbria e testimonia il valore straordinario del nostro sistema sanitario regionale – dichiara la presidente della Regione, Stefania Proietti. - Il Premio Angels Diamond non è soltanto un traguardo importante, ma la conferma concreta dell'eccellenza professionale degli operatori della Centrale 118 e di tutti i professionisti sanitari coinvolti nella gestione dell'emergenza cerebrovascolare".
I traguardi raggiunti sono stati resi tangibili dai numerosi casi in cui i pazienti sono giunti tempestivamente alle cure con recupero significativo della sintomatologia e della funzionalità. "Quando si parla di ictus, ogni secondo conta - aggiunge Proietti -, la capacità di intervenire tempestivamente può fare la differenza tra la vita e la morte, tra una piena ripresa e una disabilità permanente. I risultati ottenuti dalla nostra Centrale 118 dimostrano che l'Umbria è all'avanguardia nella tutela della salute dei cittadini. Questo premio ci spinge a continuare con ancora maggiore determinazione nel percorso di innovazione e miglioramento continuo dei servizi sanitari".
A esprimere la propria soddisfazione è stato anche il direttore della Centrale regionale 118, Francesco Borgognoni: "L'ictus è una patologia tempo-dipendente in cui ogni minuto è cruciale: per ogni sessanta secondi di ritardo, il paziente perde quasi 2 milioni di cellule cerebrali. Per questo motivo, l'ottimizzazione di ogni fase della catena dei soccorsi rappresenta un fattore determinante per garantire l'accesso tempestivo alle cure ospedaliere e migliorare significativamente la prognosi dei pazienti".
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