Piegaro
Dopo un’estate a cercare con passione e dedizione tutti i nomi delle persone di Piegaro deportate nei campi di concentramento nazisti, si è tenuta al Museo del vetro cittadino la cerimonia di presentazione di questo lavoro svolto dagli stessi piegaresi, tra cui l’artista Renato Bisci, e realizzato su iniziativa dell’Anei (Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti) sezione Leopoldo Teglia di Perugia.
In particolare, su invito del presidente dell’associazione Marco Terzetti, dopo che lo stesso Bisci aveva mostrato lui i documenti che testimoniavano la prigionia del padre Gino. Da qui l’idea di approfondire il doloroso e poco conosciuto tema dei 600 mila internati militari italiani (Imi) che dopo l’8 settembre 1943 finirono nei lager nazisti. È così partita la minuziosa ricerca attraverso la consultazione dei registri anagrafici di quegli anni, da cui sono emersi i nominativi di circa trenta cittadini piegaresi che furono spediti e reclusi nei campi di concentramento tedeschi.
La ricerca è stata illustrata al pubblico, in particolare ai commossi parenti degli Imi piegaresi, dal presidente Terzetti, che ha spiegato l’iniziativa e le relative vicende storiche. Presente anche il vicesindaco Michele Bartolini. Come detto, grande è stata l’emozione tra i presenti, con alcuni dei familiari che, con gli occhi lucidi, hanno portato testimonianze e ricordi dei loro cari deportati in Germania. Un evento molto sentito e carico di riflessioni, soprattutto in un momento storico delicato come l’attuale, e che proseguirà con la consegna ufficiale della medaglia d’onore ai familiari delle vittime della deportazione nei lager, a ricordo e omaggio del sacrificio dei propri cari.
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