L'INTERVISTA
Tiziana Crociani
Un nome poco visibile ai grandi schermi ma molto influente dietro le quinte del fashion internazionale. Tiziana Crociani, fondatrice e presidente di Ti STYLE iT, è una delle figure più rappresentative della moda umbra di successo, salita agli onori delle cronache non solo per i traguardi aziendali, ma anche per la sua visione imprenditoriale.

- Come si è avvicinata a questo mondo?
Ho sempre avuto una grande passione, fin da piccola a Pascelupo dove abitavo, disegnavo e poi spedivo tutto alla mia sarta, anche se non avevo una grande mano. E allora ecco il liceo classico e la laurea in Economia e Commercio. Mi piacevano molto i numeri, mentre a casa tutti mi volevano notaio.
- Insomma, tutt’altro?
Sì, anche perché in quegli anni nelle università la parola d’ordine era ‘logistica integrata’ e la mia tesi di laurea è stata sulla Merloni Elettrodomestici di Fabriano.
- Poi cosa è successo?
Mi chiama l’azienda perugina di Lorena Antoniazzi che si occupa di moda: stage e assunzione immediata. Il passo successivo è stato a Gubbio con Roberto Menichetti che stava rilanciando alla grande il marchio di Burberry. Qui conosco la signora Roscini dello studio di Spello dove mi trasferisco nel 2004 inizialmente come responsabile delle collezioni fino a diventare amministratrice delegata dell’azienda. Nel 2014 la decisione di iniziare l’attività in proprio anche grazie ad alcune sollecitazioni di clienti e aziende. E’ così che inizio a gestire diverse collezioni. Un’intuizione dettata da oltre 25 anni di esperienza nel mondo della moda. L’idea era semplice ma ambiziosa: offrire non solo confezione, ma un vero e proprio supporto integrato ai brand – dalla progettazione alla produzione industriale e sartoriale, passando per il su misura. Una piattaforma che fosse un ponte tra l’alta creatività e l’eccellenza produttiva. Oggi lavoriamo con marchi internazionali nel prêt-à-porter, nell’haute couture e nel su misura: gli stilisti portano l’idea, noi la trasformiamo in capi reali, pronti per le passerelle e le boutique di tutto il mondo.
- Ma all’inizio non fu facile?
Eravamo in due, e a partita iva. Il dado era però tratto.
- Ed è anche il ritorno a Gubbio…
Cosa che ho voluto fortemente. Nella mia attività sono stata quasi sempre pendolare. Dovevo radicarmi nella città dove il tessile ha una sua storia significativa e dove esiste un tessuto professionale importante che oggi sta rifiorendo con nuovi arrivi sulla scia del trend dell’ultimo periodo e di altre realtà locali che hanno fatto la storia del settore. Serviva però dell’altro.
- Vale a dire?
Dovevo creare un’attrattiva forte. Qualcosa che potesse far innamorare i creativi. Mi serviva una villa incastonata nella nostra splendida città. Una ricerca complicata fino a quando ho trovato la meravigliosa fortezza del 1700 a monte Scosso con un parco stupendo e un roseto incredibile. E’ stata la mossa giusta perché chi veniva restava folgorato.
- Ma oggi la sede è a Cipolleto?
Nel frattempo l’azienda ha avuto una crescita esponenziale e servivano tanti spazi in più. Per questo dal 2017 siamo nei 5.000 metri quadrati della ex Ed+. Oggi Ti STYLE iT ha 90 dipendenti, di recente ha acquistato il 20% di un’azienda specializzata in capi leggeri-flou e fattura 13 milioni di euro.
- Ed è stata riconosciuta tra i “Campioni della Crescita 2026” dal Sole 24 Ore. Che significato ha per voi questo traguardo?
È un riconoscimento importante perché testimonia che il nostro lavoro non è solo creativo ma anche solido sotto il profilo industriale ed economico. Essere nella classifica dei Campioni della Crescita del settore moda a livello nazionale – con un tasso di sviluppo significativo – significa che l’Umbria può competere con le aree più strutturate d’Italia. È motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità imprenditoriale. Leader della crescita 2026 è la lista delle 500 aziende italiane che hanno ottenuto la maggiore crescita di ricavi tra il 2021 e il 2024. In un mercato segnato da diversi segnali contrastanti, Ti STYLE iT si inserisce in questa classifica dove sono presenti solo 10 aziende del settore moda/abbigliamento a livello nazionale.
- Nel recente passato avete affrontato crisi globali come la pandemia e ora un mercato in continua evoluzione. Quali sono state le vostre strategie principali?
Affrontare periodi di incertezza richiede visione strategica. Noi abbiamo sempre lavorato, nessuno è mai stato licenziato anche ai tempi del Covid grazie ad alcune certificazioni e alla grande solidità dell’azienda. E ci siamo preparati al post pandemia: sapevamo ci sarebbe stata una ripresa eccezionale e dovevamo farci trovare pronti. Abbiamo assunto 20 persone, investito nella sostenibilità e nell’inclusione, perché sono leve che non solo rispondono alle esigenze attuali, ma sono imprescindibili per il futuro del Made in Italy. La moda non è solo estetica; è anche responsabilità sociale, culturale, etica e ambientale.
- Torniamo al legame con Gubbio: come influenza il vostro modo di lavorare?
L’Umbria, e Gubbio in particolare, mi hanno formata dal punto di vista umano e professionale. Qui la tradizione artigiana non è un concetto astratto: è un know-how che si trasmette, si innova e si coniuga con nuove tecnologie. È un ambiente che stimola profondamente la mia creatività e mi ricorda ogni giorno che fare moda vuol dire anche fare cultura e territorio.
- Qual è il ruolo della vostra azienda nella comunità locale e oltre?
Credo nell’importanza di restituire valore alla comunità. Per questo mi sono impegnata anche in iniziative associative come la presidenza del Rotary Club di Gubbio, dove cerchiamo di unire impresa, cultura e responsabilità sociale. Una leadership non può essere solo aziendale: deve guardare oltre la propria fabbrica.
- Tiziana Crociani ha avuto una musa ispiratrice?
Certamente Coco Chanel, donna dal carattere forte, determinata, emancipata, mecenate, avanguardista, indipendente e visionaria. “Pour etre irremplacabile il faut etre diffrent” era il suo motto.
- Guardando al futuro, quali sono i vostri principali obiettivi?
Vogliamo continuare a crescere mantenendo saldo il nostro DNA: qualità, artigianalità, innovazione e servizio al cliente. Il Made in Italy è una risorsa straordinaria. Il futuro è fatto di equilibrio tra tradizione e visione globale. Dobbiamo stare al fianco delle maison, ascoltare il mercato ed essere coerenti con quello che serve ai clienti.
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