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Un cuore nuovo per il perugino Pietro di 8 anni: il regalo di Natale più bello arriva dall'ospedale Bambino Gesù

Andrea Pescari

31 Dicembre 2025, 15:11

Un cuore nuovo per il perugino Pietro di 8 anni: il regalo di Natale più bello arriva dall'ospedale Bambino Gesù

 

È perugino il piccolo Pietro, il bambino di 8 anni che, a Natale, ha ricevuto il regalo più importante: un cuore nuovo. Era in attesa da un anno e mezzo e il 20 dicembre è stato sottoposto a trapianto all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in tempo per trascorrere il Natale più magico con la propria famiglia. Il padre Carlo Alberto Cenci Goga, ai microfoni della Tgr Umbria nel servizio a cura di Claudia Bruno, ha detto: "È stato lui a darci il coraggio di affrontare questo anno e mezzo. In questo lasso di tempo, all'interno di una terapia intensiva, si vivono un milione di esperienze. Colgo l'occasione per ringraziare tutte le famiglie le quali, vivendo un momento tragico, hanno mantenuto la freddezza di fare la scelta che hanno fatto così da ridare vita a quei bambini che ancora stanno soffrendo". È stato proprio Pietro a chiedere di utilizzare il suo nome reale nella diffusione della notizia: "Ci teneva, perché è stato un esempio di speranza. Mai perdere la speranza", ha concluso il padre alla Tgr Umbria.

Commuove il video che in questi giorni ha fatto il giro del web. I profili social dell'ospedale Bambino Gesù hanno condiviso il momento dello splendido annuncio a Pietro. "E' arrivato il cuore", il piccolo quasi non ci crede, sprizza di gioia portandosi le mani al viso prima di venire stretto forte tra le braccia della madre. Tutto lo staff presente nella stanza dell'ospedale si lascia andare a un lungo applauso, il quale accompagna un momento indimenticabile per la famiglia e lo staff dell'ospedale. 

La condizione clinica di Pietro era particolarmente complessa. Ha una cardiopatia congenita complessa già sottoposta ad intervento correttivo. A causa della sua patologia e dei precedenti interventi aveva infatti sviluppato una sensibilizzazione continua del sistema immunitario che rendeva impossibile il trapianto. Per “disattivare” temporaneamente questa iperimmunità, è stato utilizzato per la prima volta in campo pediatrico un nuovo farmaco che agisce sulle cellule della memoria immunitaria abbassando il numero di anticorpi e consentendo così il trapianto di cuore. Pietro è stato risvegliato la vigilia di Natale e ha potuto così passare il giorno di Natale con i suoi genitori.

Insieme a lui era in attesa anche un altro bambino, di 6 anni, affetto da una cardiomiopatia restrittiva e in attesa di un cuore dal mese di ottobre. Anche Marco (nome di fantasia) ha ricevuto in dono un nuovo cuore. Al Bambino Gesù sono stati così effettuati due trapianti a distanza di pochi giorni, realizzati rispettivamente da due differenti équipe cardiochirurgiche guidate dal dottor Lorenzo Galletti e dal dottor Adriano Carotti. I due bambini, seguiti presso il Bambino Gesù dalla dottoressa Rachele Adorisio, sono entrambi ricoverati presso l’unità di Anestesia e Rianimazione Cardiochirurgica guidata dal dottor Luca Di Chiara.

 

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