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Quintana di Foligno, investiture dei cavalieri: ecco la mappa dei dieci rioni

Redazione Web

31 Maggio 2024, 20:08

Quintana di Foligno, investiture dei cavalieri: ecco la mappa dei dieci rioni
La Quintana di Foligno è finalmente entrata nel vivo. Con l'apertura delle taverne la città è tornata a respirare a pieno il clima della sua grande festa. A scaldare gli animi sabato 1 giugno saranno due tradizionali momenti tra i più emozionanti per il popolo quintanaro. Il primo, in programma alle 17.30, è quello dell'Investitura del Cavaliere, un momento solenne che vede i rionali di ciascuna contrada stringersi intorno al proprio portacolori che il 15 giugno disputerà la Giostra della Sfida. A fare da cornice alla cerimonia saranno, come da tradizione, le chiese, gli oratori e i palazzi del centro storico folignate che ricadono sotto i colori di ciascun rione. L'Ammanniti si ritroverà nella taverna rionale, il Badia a Palazzo Pierantoni, il Cassero nella taverna di via Cortella, il Contrastanga nel Chiostro del Monastero di Sant'Anna, il Croce Bianca nel Santuario della Madonna del Pianto, e ancora, il Giotti nella chiesa del Suffragio, il rione La Mora nell'Oratorio della confraternita della Madonna della Misericordia e di San Giovanni Decollato, il Morlupo nell'oratorio del Gonfalone in Piazza San Francesco, il Pugilli nella chiesa di San Giovanni Battista e, infine, lo Spada nella chiesa di Santa Margherita alle Conce. A seguire, alle 18.15, l'appuntamento è in piazza della Repubblica con l'Ostensione delle bandiere dal Palazzo Comunale. Qui i dieci priori esporranno i vessilli dei propri rioni, che torneranno così a sventolare per i giorni della Festa dalla facciata del municipio. Passando alle novità di questa edizione, la prima è stata svelata mercoledì all'Oratorio del Crocifisso dal Croce Bianca. Si tratta del nuovo costume della prima dama e del suo contorno scenografico, un progetto fortemente voluto dal rione guidato dal priore Andrea Ponti, la cui presentazione è stata arricchita dalla performance dell'attrice Melania Giglio nella parte di Costanza Renata d'Asburgo. Proprio un ritratto di primo ?600 della nobile ha infatti ispirato l'abito, opera delle sapienti mani di Daniele Gelsi e la collaborazione della gioielleria Tomasini Francia. Realizzato in broccato oro e bronzo Rubelli, presenta le tipiche caratteristiche della moda spagnola in voga all'epoca: ricca gonna conica nel davanti e montante a folte pieghe nella parte posteriore, con ricchi profili d'oro rifiniti in raso di seta rossa, il busto a cono rovesciato, assume le fattezze di una vera e propria corazza con il rigoroso taglio dell'epoca senza riprese al seno, steccato e imbottito a simulare la cosiddetta pancia, contro maniche in broccato d'oro foderate di raso di seta rossa, la scollatura aperta con revers, collo a gorgiera aperta a cannucci rifinito in pizzo arricchito da perle scaramazze e pietre dure. Fitta la serie di preziosi gioielli in perle e pietre dure che corrono sul broccato d'oro. Completa il tutto l'acconciatura in perle e pietre. Le fanno da contorno 4 ancelle alla turca, come usanza all'epoca, con preziosi costumi in damasco e broccato alternati a velluti, sete e nappe di ispirazione orientale. (CORRIERE DELL'UMBRIA)
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