Il Corriere compie quarant'anni, visto che è stato fondato nel 1983. Di seguito la sua lunga storia in pillole. 1983 Nasce il Corriere dell'Umbria per volontà di Leonello Mosca, imprenditore di Gubbio proprietario dell'emittente televisiva Radio Tele Europa Rte 24h. Il primo numero esce in edicola mercoledì 18 maggio, con una tiratura di sole 6 mila copie, anticipato la domenica del 15 maggio da un numero zero (800 copie di stampa) dedicato ai Ceri di Gubbio e distribuito gratuitamente e esclusivamente in questa città . Direttore è nominato Antonio Carlo Ponti che il 9 settembre lascia la guida a Giulio Mastroianni. Le prime redazioni vengono create a Perugia, in via Caduti del Mare, e a Terni coordinata da Alberto Bellavigna. A Foligno è allestito un ufficio di corrispondenza in corso Cavour coordinato da Leo Muccini. In tutte le altre principali città umbre sono presenti corrispondenti e collaboratori. Il Corriere dell'Umbria comincia a scalare rapidamente la classifica delle vendite. Il primo territorio in cui viene conquistata la leadership è quello di Foligno, nel mese di dicembre. Segue, nello stesso mese, Spoleto. Il quotidiano si stampa nello stabilimento Arti Grafiche di Città di castello. Dal primo settembre la stampa passa alla Abete Grafica della stessa località 1984 Giulio Mastroianni crea e allega al quotidiano un supplemento della domenica dove prima vengono raccolte le presentazioni degli eventi sportivi umbri e, successivamente, conterrà anche pagine con rubriche e temi di approfondimento di qualsiasi genere, hobby compresi, da affiancare all'informazione tradizionale del quotidiano. Il supplemento verrà curato da Anna Lia Sabelli e dalla redazione sport. Inizia, in particolare, la pubblicazione di pagine dedicate all'informazione sul mondo dell'auto e dei motori che, successivamente, daranno vita all'inserto e al magazine iM iMotori del Corriere, pubblicato ancora oggi. Nasce l'ufficio di corrispondenza di Spoleto. Per la fattura del giornale si avvia l'utilizzo delle tecnologie più all'avanguardia del momento. Il Corriere dell'Umbria è tra i primi quotidiani d'Europa a utilizzare i nuovi prodotti Apple nell'editoria e a sperimentare i nascenti software per uso grafico e tipografico e impaginazione in video. Il 13 settembre viene inaugurato il proprio centro stampa Umbra Editoriale con un nuovo formato leggermente più grande.1985 Con la volontà di aumentare il bacino dei lettori e la raccolta pubblicitaria nasce il Corriere Aretino, prima edizione fuori dall'Umbria dedicata all'informazione della provincia di Arezzo. La prima copia compare in edicola il 3 aprile. L'ufficio di corrispondenza di Foligno diventa redazione e si trasferisce in una nuova sede in piazza Mazzini, al piano terra di palazzo Gregori. Si decide di procedere alla costruzione di una sede centrale, in via Pievaiola a Perugia, che preveda anche un piano dedicato all'emittente Rte 24h e uno stabilimento per la stampa in rotativa. Leonello Mosca decide l'acquisto del quotidiano La Città di Firenze che - con il nuovo nome de La Città Corriere di Firenze - entra a far parte del gruppo Corriere. 1986 Il 4 marzo la direzione viene affidata a Sergio Benincasa in quanto, scrive l'editore in prima pagina, "Giulio Mastroianni lascia la direzione del giornale chiamato a elevati incarichi presso una prestigiosa testata della capitale". Il Corriere dell'Umbria festeggia il raggiungimento della leadership per diffusione, numero di lettori e vendite in tutta la regione. Per incrementare ulteriormente la diffusione nasce il 24 giugno il Corriere di Siena, seconda edizione fuori dall'Umbria dedicata esclusivamente a Siena e al suo territorio. Il successo del Corriere dell'Umbria e delle sue altre edizioni locali attira l'attenzione dell'imprenditore marchigiano Edoardo Longarini che decide di avviare le pubblicazioni de La Gazzetta di Ancona imitando la formula Corriere dell'Umbria e inizia una collaborazione sinergica La Gazzetta-Corriere dell'Umbria. Il progetto Gazzette prevede l'apertura graduale di una vasta catena di quotidiani locali nelle Marche, in Toscana, in Emilia Romagna, in Veneto e in Lombardia su imitazione, anche grafica, del Corriere dell'Umbria. Il 50% della società editrice del gruppo Corriere viene acquistato da Edoardo Longarini, l'altro 50 rimane di Leonello Mosca e si decide che, comunque, i quotidiani Corriere e Gazzetta restino due realtà editoriali indipendenti 1987 Alcuni giornalisti del Corriere dell'Umbria e del Corriere di Arezzo partecipano al progetto di sinergia con le Gazzette, altri scelgono anche di passare direttamente al nuovo gruppo, e viene aperta una redazione comune a Roma, con sede al primo piano della Galleria Colonna, che comincia a fornire pagine di cronache nazionali sia per il gruppo Gazzette che per il Corriere. La Città Corriere di Firenze, il Corriere Aretino e il Corriere di Siena lasciano il gruppo Corriere a seguito dell'acquisizione della proprietà di questa testata al 100% da parte di Edoardo Longarini. Il 3 ottobre parte il concorso Occhio alla targa ideato da Luigi Bartoletti, al quale si deve anche l'uso e il perfezionamento, fin dal 1983, delle più innovative tecnologie di lavorazione del quotidiano. 1988 Occhio alla targa continua con un successo strepitose fa lievitare le vendite. 1989 Il 3 giugno esce in edicola il primo numero del Corriere di Viterbo. Si avvia un nuovo concorso dedicato ai lettori: Dringo. 1990 Il 4 ottobre in prima pagina c'è la notizia del sequestro di Augusto De Megni. Per tutti i giorni che precederanno la liberazione viene creato, per la prima volta, un pool di cronisti inviati per seguire direttamente le indagini. Le vendite in edicola crescono a ritmo esponenziale. 1991 Esce il primo numero del Corriere di Civitavecchia e Roma Nord. La collaborazione con Rte 24h porta alla realizzazione da parte della redazione centrale di telegiornali quotidiani e di un approfondimento serale dedicato alla prima pagina del giorno dopo. 1992 A settembre la regione è sconvolta dagli omicidi del mostro di Foligno. Viene ricreato un pool di inviati e si avvia la pubblicazione, tutti i giorni di ampi resoconti sulle indagini. 1993 La redazione centrale è trasferita in uno stabile adiacente alla sede costruita nel 1985, seguono anche i trasferimenti del centro stampa e della rotativa. Chiude il Corriere di Civitavecchia e Roma Nord. 1994 Il 29 dicembre il Corriere dell'Umbria esce con un numero dedicato alla condanna di Luigi Chiatti, il mostro di Foligno: la prima pagina appare sui telegiornali nazionali e accompagna la notizia di apertura del giorno.1995 Il primo febbraio direzione affidata a Nino Botta, già condirettore e caporedattore. A marzo il Corriere di Siena e il Corriere di Arezzo rientrano nel gruppo dopo che Stefano Bisi, futuro vicedirettore del Gruppo Corriere, era riuscito a riprendere le pubblicazioni interrotte per vicende legate al gruppo Longarini. 1996 Si sperimenta on line il primo sito internet del gruppo Corriere. A marzo esce il Corriere di Rieti. 1997 La famiglia Donati ottiene la guida della società editrice e Alberto Donati assume il ruolo di editore. La direzione viene affidata a Federico Fioravanti il 3 maggio. A partire dal 6 settembre il Corriere comincia a seguire gli eventi sismici che verranno poi ricordati dalla storia come il terremoto di Umbria e Marche con ampi spazi, pagine speciali e inviati sul posto. Nel mese di giugno iniziano le pubblicazioni Corriere di Ascoli, Corriere di Macerata e Corriere del Fermano. 1998 Inizia le pubblicazioni il Corriere dell'Umbria edizione di Terni. L'editore affida a Sergio Casagrande la realizzazione di un inserto speciale, Il Punto sulla Ricostruzione, dedicato alle problematiche della ricostruzione post-sisma e a tutte le informazioni utili ad essa collegate, che diventerà un vero punto di riferimento per le popolazioni terremotate di Umbria e Marche. 1999 Il centro stampa del Corriere viene potenziato fino a raggiungere il numero massimo di 3 rotative capaci di altrettante linee indipendenti di stampa.2000 Inizia una assidua pubblicazione di edizioni straordinarie dedicate ai principali eventi nazionali e locali. 2001 Il corpo redazionale raggiunge il numero massimo di 73 giornalisti professionisti e 600 collaboratori contrattualizzati. La tiratura giornaliera del centro stampa di tutte le edizioni, incluse quelle di speciali, straordinarie e pubblicazioni in appalto da editori esterni al gruppo, supera nelle giornate di massimo lavoro le 70-80 mila copie con rotative in pausa solo dalle ore 4 alle ore 9 per manutenzione ordinaria. 2002 Il 13 aprile inizia le pubblicazioni il Corriere di Maremma, quotidiano del gruppo dedicato alle cronache di Grosseto e della sua provincia. Il 7 settembre inizia le pubblicazioni il Corriere dell'Umbria Foligno/Spoleto edizione specifica della "terza provincia" dell'Umbria coordinata da Alfredo Doni. Iniziano le pubblicazioni del Corriere della Sabina, con redazione a Monterotondo. 2003 Si raggiunge il massimo storico di copie stampate, diffuse e vendute ed è ai primi posti, tra i quotidiani italiani, per numero di lettori in rapporto al numero di abitanti dei i territori di diffusione. Ci sono redazioni a Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello, Spoleto, Assisi, Todi, Orvieto, Viterbo, Rieti, Monterotondo, Ascoli Piceno, Macerata, Fermo, Arezzo, Siena, Grosseto. 2004 La maggioranza delle quote del gruppo editoriale viene acquisita dalla famiglia Barbetti, proprietaria delle omonime cementerie di Gubbio. 2005 Inizia la pubblicazione del primo vero notiziario web con aggiornamento costante 24 ore su 24 delle testate del gruppo. 2006 Il 25 novembre fa il giro del mondo la foto che viene pubblicata in prima pagina del Corriere dell'Umbria di un silo che schizza verso il cielo per 50 m: l'immagine è scattata da un lettore testimone di una tragedia sul lavoro a Campello sul Clitunno: è esploso un oleificio durante i lavori di manutenzione, quattro i morti. 2007 Si decide la chiusura delle redazioni di Assisi, Todi e Orvieto. La redazione di Città di Castello diventa ufficio di corrispondenza. La redazione centrale del Corriere diventa il set della fiction "La terza verità", trasmessa dalla Rai: l'attrice Bianca Guaccero veste i panni di una giornalista del Corriere dell'Umbria in cerca di scottanti verità. 2008 Il Corriere dell'Umbria celebra i primi 25 anni di pubblicazioni con varie iniziative e un concorso che premia una lettrice con la Fiat 500 matricola di telaio 00000025, di colore bianco e con il numero 025 indicato nella targa di circolazione. Si avvia l'abbinamento con il quotidiano Corriere Nazionale, di una società editrice indipendente al gruppo, diretto da Nino Botta. Il primo ottobre esce il fascicolo quotidiano indipendente dal resto del giornale, Corriere dell'Umbria Sport con foliazioni che oscillano tra 16 e 64 pagine. 2009 Il 13 gennaio la direzione dei quotidiani del gruppo è affidata dalla famiglia Barbetti ad Anna Mossuto. La redazione di Spoleto viene chiusa e accorpata alla redazione di Foligno. 2010 iM-iMotori del Corriere celebra i suoi primi 25 anni con un logo speciale d'argento sulle copertine del magazine patinato. Si decide la riacquisizione dello stabile di Perugia di via Pievaiola dove era stata realizzato il primo centro stampa. Nel frattempo si avviano le trattative per la cessione del centro stampa che verrà , poi, acquistato dalla Galeati Perugia Industrie Grafiche e che trasferirà le rotative in un nuovo stabilimento a Trevi. 2011 Si avviano i lavori di ristrutturazione della sede di via Pievaiola con un progetto all'avanguardia per soluzioni tecnologiche e di autonomia energetica. A marzo 2011 cessano le pubblicazioni le edizioni specifiche dedicate a Terni e Foligno/Spoleto. 2012 Viene inaugurata la nuova sede centrale e dove il Corriere è tuttora. 2013 Il 5 aprile le testate del gruppo vengono acquistate dalla famiglia Angelucci ed entrano a far parte del gruppo Tosinvest di Roma già proprietario del quotidiano Libero. 2014 iM-i Motori del Corriere celebra 30 anni e, per l'occasione, viene premiato da Motor, la prima rivista motoristica italiana fondata nel 1940 da Michele Faví¬a del Core, in una cerimonia che si svolge al circolo Canottieri Roma. 2015 Il 6 ottobre il Corriere di Maremma cessa le pubblicazioni. 2016 Nel mese di settembre la famiglia Angelucci acquista il quotidiano Il Tempo che, insieme a Libero e al gruppo Corriere, entra a far parte delle testate del gruppo Tosinvest. Le redazioni, i direttori e i quotidiani rimangono indipendenti, ma si avviano alcune sinergie per il perfezionamento dei sistemi editoriali, delle grafiche e dei siti web di tutti i quotidiani. 2017 Si decidono la chiusura della redazione di Foligno e dell'ufficio di corrispondenza di Città di Castello. Le pagine dedicate alle due città vengono curate direttamente dalla redazione centrale di Perugia. 2018 Il primo gennaio Franco Bechis assume la direzione del gruppo Corriere, incarico che ricopre fino al 19 novembre quando il ruolo di direttore responsabile viene assegnato a Davide Vecchi. L'avvicendamento avviene perché Franco Bechis lascia le testate del Corriere per dirigere Il Tempo. 2019 Viene potenziata l'informazione web con la creazione di una redazione specifica indipendente.2020 Si decidono le chiusure delle redazioni di Arezzo, Siena e Terni. Le rispettive edizioni vengono curate direttamente dai giornalisti trasferiti alla sede centrale. A seguito dell'emergenza pandemica e dell'improvviso notevole calo della richiesta del mercato editoriale vengono interrotte per pochi giorni giorni le pubblicazioni del Corriere di Siena e vengono ridotte notevolmente le foliazioni di tutte le edizioni. Per molte settimane il personale giornalistico, tranne alcuni giornalisti dell'ufficio di direzione, lavora in smart working. 2021 I siti internet del gruppo vengono sottoposti a un restyling generale per fornire un notiziario più completo di cronache nazionali, internazionali e locali con ampio uso di video e contenuti multimediali. 2022 Il primo marzo il direttore Davide Vecchi assume, contemporaneamente, la direzione del quotidiano Il Tempo e, mentre mantiene la responsabilità della firma, vengono nominati due vicedirettori, a uno dei quali è affidata pro tempore la guida dei quotidiani. Il 21 dicembre viene firmato a Roma l'atto di cessione del gruppo Corriere dalla famiglia Angelucci alla Polimedia. Restano di proprietà della famiglia Angelucci, solo le testate Corriere di Viterbo e Corriere di Rieti che, con i loro siti internet, dopo il 31 dicembre non fanno più parte delle testate del gruppo Corriere. 2023 La famiglia Polidori acquisisce formalmente, tramite la Polimedia, la proprietà e il ruolo di editore del gruppo editoriale. Sergio Casagrande è nominato direttore di tutti i quotidiani e dei siti internet del gruppo e si inizia a celebrare il primo quarantennale di storia della testata Corriere dell'Umbria. La storia del Corriere continua con l'avvio da parte del nuovo editore di un ampio piano di rilancio. (CORRIERE DELL'UMBRIA)
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