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L'INAUGURAZIONE

Terni, apre lo spazio educativo "Hub4Young": voluto da Arvedi per contribuire allo sviluppo sociale, culturale e creativo del territorio

Il locale da 160 metri quadrati in viale della Stazione. La collaborazione con la cooperativa sociale Pepita

21 Marzo 2026, 09:00

Un nuovo spazio educativo pensato per bambini, preadolescenti e adolescenti, ma anche per le loro famiglie. In viale della Stazione a Terni è stato inaugurato lo spazio Hub4Young. Il progetto nasce dalla cooperativa sociale Pepita, in collaborazione con Arvedi Ast che ha finanziato l’iniziativa tramite la Fondazione Arvedi-Buschini con l’obiettivo di creare un punto di riferimento stabile per la comunità, dove giovani e famiglie possano ricevere sostegno educativo, coltivare interessi e amicizie, e accedere a opportunità concrete di crescita personale.

Il centro è aperto cinque pomeriggi a settimana e offre numerose attività: sostegno allo studio, laboratori esperienziali, attività sportive, percorsi personalizzati, orientamento scolastico e uno sportello psicologico aperto a giovani e adulti.

Inoltre, in collaborazione con scuole e realtà del territorio, Hub4Young promuoverà anche borse di studio e contributi per l’accesso allo sport, garantendo pari opportunità pure a chi ha minori risorse economiche.

Particolare attenzione è rivolta ai minori con difficoltà di apprendimento e a chi vive situazioni di fragilità o rischio di marginalità.

Il progetto offre anche iniziative per gli adulti di riferimento, come corsi di lingua italiana, alfabetizzazione digitale e orientamento al lavoro, rafforzando così l’impatto sull’intero nucleo familiare.

“L’obiettivo di Hub4Young – ha detto Giovanni Scordo, responsabile welfare e risorse umane di Arvedi-Ast – è duplice: rispondere concretamente ai bisogni educativi e relazionali dei giovani, prevenendo disagio e devianza, e rafforzare il tessuto sociale creando una rete stabile tra scuole, servizi sociali, associazioni culturali e sportive e terzo settore”.

All’inaugurazione erano presenti le massime autorità della città: dal prefetto di Terni Antonietta Orlando al questore Michele Abenante, dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti al comandante provinciale dei carabinieri di Terni, colonnello Antonio de Rosa, al vescovo diocesano Francesco Antonio Soddu.

Presenti anche l’assessore alla Scuola del Comune di Terni, Tiziana Laudadio, e l’assessore al Welfare Alessandra Salinetti oltre ai vertici di Ast.

Pensato su un orizzonte triennale, il presidio ambisce a diventare un punto importante per la città, un luogo in cui crescere insieme e investire sul futuro di Terni attraverso i suoi giovani.

“Questo – ha detto ancora Scordo – è un progetto in cui crediamo molto e che riteniamo possa dare un contributo alla nostra società. L'idea è nata con frate Stefano Tondelli, quando abbiamo pensato a cosa potevamo realizzare per dare un sostegno, un aiuto ai giovani della nostra città. E quindi ci è venuto in mente di creare un luogo inclusivo, aperto, dove potessero accedere adolescenti, pre-adolescenti da 6 fino a 18 anni, e trovare un luogo dove fare compiti, dove trovare sostegno psicologico, dove avere degli adulti professionisti che li fanno sentire a casa e li possono aiutare nel percorso di crescita. Quando abbiamo presentato questa iniziativa al presidente Arvedi, ha voluto approfondirla, ha voluto conoscere e gli abbiamo detto che potevamo affidarla a una cooperativa sociale, la Pepita, che ha realizzato un progetto importante a Varese, Happiness. Ci siamo ispirati a quel modello e oggi lo presentiamo alla comunità ternana. Pensiamo che ci darà soddisfazione, abbiamo un orizzonte temporale di tre anni, ma l’auspicio è che possa diventare, con l'aiuto di tutti, delle istituzioni, delle scuole, degli educatori, un punto di riferimento certo, aperto, gratuito ai giovani e anche alle loro famiglie”.

Lo spazio di 160 metri quadrati viene visto come una ‘casa’ per accogliere il bisogno di stare insieme e condividere studio, idee e talenti, “un ambiente dove coltivare la bellezza della parola e dell’incontro, per superare solitudini e fragilità”. Da qui dunque la scelta di responsabilità e partecipazione che vede la Fondazione Arvedi Buschini sostenere le attività promosse da questo nuovo centro.

Ivano Zoppi, presidente di Pepita, spiega la filosofia del progetto: “Il progetto prende avvio dall’esperienza Happiness, realizzata dalla cooperativa Pepita Ets a Varese nel post-pandemia, attraverso la creazione di uno spazio polivalente per favorire l’incontro tra pari, oggi un punto di riferimento educativo per il territorio. Da questa esperienza prende forma Hub4Young, che a Terni rappresenta la versione strutturata e adattata alle esigenze locali di un modello già sperimentato con successo”.

Lo slogan “Spazio alla possibilità”, declinato nelle comunicazioni e nell’advertising che accompagnano l’iniziativa, racconta un messaggio capace di cogliere i nuovi bisogni delle giovani generazioni.

Fra Stefano Tondelli, frate francescano, pedagogista e già direttore della Caritas Diocesana, è tra i promotori dell’iniziativa: “Nella lettera che nel 2022 il Cavaliere Giovanni Arvedi rivolse ai dipendenti delle Acciaierie di Terni si richiamava anche la necessità di sviluppare un ‘piano sociale’ in dialogo con la società civile. Da qui è nata l’idea di prenderci cura dei bambini, in particolare dei più vulnerabili, per non lasciarli ai margini della società e prevenire situazioni di disagio e devianza. L’obiettivo è accompagnarli, con professionalità educativa, a esprimere il potenziale che è in loro e metterlo in circolo come risorsa per la comunità”.

Presente anche Dimitri Menecali, amministratore delegato Arvedi Ast: “Come realtà industriale profondamente radicata nel territorio – ha dichiarato – riteniamo fondamentale affiancare all’impegno produttivo iniziative che contribuiscano alla crescita sociale e culturale. Hub4Young testimonia l’attenzione del Gruppo Arvedi, sotto la guida del presidente Giovanni Arvedi, verso le comunità in cui opera, con la consapevolezza che un’impresa contribuisce anche allo sviluppo sociale del territorio”.

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