NARNI
Un anello d’argento speciale per la 58esima edizione della Corsa all’Anello di Narni. Per la prima volta un “trofeo d’autore” per l’ambito premio, che sarà assegnato domenica 10 maggio al terziere vincitore della storica sfida cavalleresca.
A “firmarlo” è Giovanni Raspini, titolare di una delle più note aziende che hanno saputo trasformare l’argento in vere e proprie opere d’arte e in gioielli riconoscibili ormai, per il loro originale stile, in tutto il mondo. Arezzo, sede del marchio, torna così a incrociare il proprio destino con la città di Narni e con la sua festa medievale.
È successo in passato, con lo scambio tra cavalieri, eccellenti fantini - il narnese Marco Filippetti per anni idolo di Porta Cruficera alla Giostra del Saracino, e l’aretino Luca Veneri, che ha mandato in delirio il terziere Mezule al ‘Campo de li Giochi’ della Corsa all’Anello - e oggi accade di nuovo, con l’imprenditore fondatore del marchio, Giovanni Raspini, che ha donato la sua arte orafa alla realizzazione di uno speciale anello che sarà posto in palio quest’anno.
Una scultura, alta circa 20 centimetri, che prima di essere realizzata in bronzo è stata predisposta in cera. “Volevo che ci fosse l’elemento dell’anello, che era al centro della committenza - ha spiegato Raspini - ma ho voluto portare anche simboli del nostro messaggio animalier. La tartaruga, che rappresenta l’eternità; gli scorpioni e altri insetti in basso e una farfalla posta in alto, simboli della lotta tra il bene e il male, della bellezza che domina contro la barbarie”.
Raspini è giunto a Narni con i suoi preziosi collaboratori. “Ho sempre cercato di selezionare le persone di maggior valore nei nostri progetti e oggi i risultati che raggiungiamo e gli elogi che riceviamo sono merito di un gruppo di persone, in azienda, unite da un linguaggio condiviso”.
Per ringraziare il maestro Raspini, il Comune ha donato una ceramica, un dipinto ed anche il fazzoletto del gruppo Sbandieratori di Narni, che hanno salutato la cerimonia schierandosi ai piedi del palazzo comunale.
Ideatrice, promotrice e sostenitrice dell’iniziativa è stata la gioielleria Stinchelli, così come utili sono stati i contatti già in essere tra Raspini e il liceo artistico “Metelli” di Terni.
“Un ringraziamento immenso, di cuore, non solo dovuto ma profondamente sentito - ha fatto sapere la presidente dell’Associazione Corsa all’Anello, Patrizia Nannini, impegnata in Regione per presentare la festa - a Raspini, che ha saputo scendere nel profondo della nostra storia, sapendo coglierne non solo il senso identitario, ma anche quello che un semplice anello rappresenti per una comunità, facendolo diventare un’opera d’arte senza eguali”.
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